La storia della scuola italiana di Rovigno, dalle sue radici precedenti al 1945 fino ai giorni nostri, è al centro della mostra „Non scholae sed vitae discimus“, organizzata nell'ambito delle celebrazioni per l'80° anniversario della fondazione del Liceo-Ginnasio e dell'intitolazione della Scuola media superiore italiana al professor Antonio Borme.
L'esposizione ripercorre otto decenni di attività dell'istituto attraverso documenti e testimonianze visive, ricostruendo la storia delle generazioni di studenti e insegnanti che ne hanno fatto parte.
Il percorso espositivo si sviluppa su tre piani dell'edificio scolastico, coinvolgendo corridoi, atrio e scale. Il primo piano è dedicato alle origini e alla storia dell'istruzione italiana a Rovigno prima del 1945, mentre lungo le scale, dal primo al terzo piano, viene ripercorsa la memoria visiva delle generazioni di allievi che hanno frequentato la scuola dal 1945 a oggi, suddivisa in quattro fasi pedagogiche.
Il secondo piano ospita una sezione dedicata ai presidi, ai docenti, alla figura di Matteo Campitelli, all'edificio scolastico e al parco della scuola. Il terzo piano è invece interamente riservato al professor Antonio Borme, al quale l'istituto è stato recentemente intitolato.
La mostra sarà aperta al pubblico nella sede della Scuola media superiore italiana „Antonio Borme“ fino a venerdì 25 settembre, tutti i giorni dalle 16 alle 18.
Dal 5 al 9 ottobre l'esposizione sarà inoltre allestita al pianterreno del Teatro „Antonio Gandusio“ di Rovigno. Gli orari di visita saranno dalle 17 alle 19 il lunedì, mercoledì e venerdì, mentre il martedì e giovedì sarà possibile visitarla dalle 11 alle 13.