È scomparso a Roma Maurizio Odor, Polesano di nascita, da giornalista in Italia da quasi quarant'anni. Noto come Moris, se n'è andato all’età di 63 anni, l’11 gennaio, giorno del suo compleanno.
Nato a Pola, figlio dell’insegnante Miriam Odor che per decenni ha insegnato alla Scuola elementare italiana di Pola, Moris Odor era stato nella prima metà degli Anni Ottanta del secolo scorso giovane attivista della Comunità degli Italiani di Pola, impegnato in primo luogo nell’attività letteraria, nel momento in cui al “Circolo” muovevano i primi passi i poeti Roberto Dobran e Ugo Vesselizza.
Dopo la maturità conseguita presso la Scuola media superiore italiana di Pola, con Enid Cukon, Roberto Dobran, Manuela Perović, Selina Peročević, Guido Stocco e Alex Perin aveva fatto parte di quel primo gruppo di giovani polesani che decisero di intraprendere gli studi universitari in Italia. Moris Odor aveva scelto la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Urbino.
Poi si era traferito a Roma, dove aveva intrapreso la carriera giornalistica. Nell'accomiatarsi con lui, i suoi colleghi della redazione di SKY TG 24 hanno scritto: „È stato tra i protagonisti del lancio del canale meteo di Sky, di cui era un grande esperto e per tanti anni coordinatore. Gentile con tutti, competente e appassionato. Negli ultimi anni della sua carriera si è occupato anche di informazione digitale, esplorando con curiosità e professionalità i nuovi linguaggi del giornalismo.
All’interno della redazione web è diventato presto un punto di riferimento grazie all’esperienza e alle preziose doti umane: la parola giusta al momento giusto, il sorriso per smorzare le tensioni, l’umorismo per fare gruppo. La sua competenza, il garbo e l’umanità con cui si rivolgeva al mondo sono stati la cifra del suo percorso umano e professionale. Ci mancherà.“
La scomparsa di Moris Odor, che lascia la moglie Rossella e i figli Alessandro ed Elena, porta un nuovo lutto all'inizio di questo anno nuovo che si sta rivelando orribile per la Comunità nazionale italiana di Croazia e Slovenia: prima di lui, in questi primi giorni di gennaio si erano spenti la professoressa Silvana Wruss di Pola, l'attivista Giancarlo Moscarda a Fasana e il docente e attivista della CI di Fiume Denis Stefan.