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Con in nome di Beggiato è nota la Legge della Regione Veneto del 1994 “Interventi di recupero, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneziana in Istria e Dalmazia”, grazie alla quale, con investimenti superiori a 12 milioni di euro, sono stati realizzati più di 600 interventi a beneficio del patrimonio dell’Adriatico orientale * Beggiato ha ringraziato la comunità locale per la conservazione di “straordinaria vitalità” della lingua veneta nella sua variante istroveneta
Con in nome di Beggiato è nota la Legge della Regione Veneto del 1994 “Interventi di recupero, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneziana in Istria e Dalmazia”, grazie alla quale, con investimenti superiori a 12 milioni di euro, sono stati realizzati più di 600 interventi a beneficio del patrimonio dell’Adriatico orientale * Beggiato ha ringraziato la comunità locale per la conservazione di “straordinaria vitalità” della lingua veneta nella sua variante istroveneta
I restauri di Palazzo Bradamante, Bettica (oggi sede della Università aperta di Dignano) e Portarol, ma anche la conservazione dei corpi sacri custoditi al Duomo e la digitalizzazione del dizionario italiano-dignanese del Dalla Zonca a Dignano: e poi il restauro del castello Morosini-Grimani a Sanvincenti, quello del torrione del castello veneziano di Pola, la ricostruzione del campanile della chiesa San Martino e Stefano a Momiano e di quello della chiesa e di San Servolo di Buie (di cui è stato restaurato anche l’organo storico), il recupero di 7 stemmi storici nel centro di Umago.
Sono questi solo alcuni dei circa 600 interventi realizzati (finanziati o cofinanziati) in Istria e in Dalmazia con i 12 milioni di euro che dal 1994 sono stati investiti nelle nostre zone in esecuzione della Legge regionale del Veneto 7 aprile 1994, n. 15 "Interventi per il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneta nell'Istria e nella Dalmazia", nota anche come “Legge Beggiato”. E ieri, 10 aprile, in concomitanza con i 32 anni dall’approvazione della legge (il 7 aprile) è stato a Dignano proprio Ettore Beggiato, che nel 1994 era assessore regionale ai rapporti con i Veneti nel mondo nel biennio e alla collaborazione e solidarietà internazionale della Regione Veneto.
Ospite dell’amministrazione cittadina e della Comunità degli Italiani di Dignano, Beggiato ha confermato di credere ancora in quella dimensione autentica dell’Istria che lo ha fatto innamorare di questa penisola, pur non avendo con essa alcun rapporto di parentela: “l’Istria rappresenta un modello da esportare, un laboratorio, un esempio per tutta l’Europa, come del resto il Sud Tirolo in Italia. L’Istria, una terra in cui vigono in rispetto e la tolleranza, rappresenta una risposta civile alla barbarie della guerra. Come ebbe a dire il vostro poeta Ligio Zanini”, ha detto Beggiato, “l’Istria è una terra che non appartiene a nessuno e alla quale apparteniamo tutti”.
Ad accoglierlo all’incontro al Palazzo mucipale di Dignano sono stati il sindaco Igor Orlić e la vicesindaca eletta in rappresentanza degli Italiani Manuela Geissa. E c'erano anche il presidente della Comunità degli Italiani di Dignano Maurizio Piccinelli, la vicepresidente della CI di Gallesano Diriana Delcaro Hrelja, il presidente del Consiglio della minoranza italiana della Regione istriana Ennio Forlani, quello del Consiglio della minoranza italiana della Città di Dignano Fulvio Delcaro e il Console onorario d’Italia Tiziano Sošić, in rappresentanza della Console generale d’Italia a Fiume Iva Palmieri.
Nel corso dell’incontro, che di eccezionale ha avuto anche gli interventi in dialetto (pure da parte dello stesso Beggiato) Manuela Geissa, nel ringraziare l’ospite per il grosso contributo dato al recupero dei beni di origine veneta a Dignano, ha annunciato che, in vista dei 700 anni della dedizione di Dignano a Venezia avvenuta nel 1332, si sta lavorando per ricollocare il Leone veneto di San Macro sotto il balcone del podestà sulla faccia del Palazzo comunale. Non si trattava di un leone originale risalente al periodo della Serenissima, bensì di un collocato nel 1911, anno in cui venne completato l’attuale nuovo Palazzo comunale, costruito in stile neogotico (omaggio a Venezia) nei pressi del luogo in cui prima si trovava il castello medievale, demolito nel 1808, anno in cui a governare in Istria era Napoleone.
Nel suo intervento Ettore Beggiato ha ricordato che la legge che porta il suo nome era nata da un sentimento diffuso e condiviso sulla prossimità e i legami tra le due sponde dell’Adriatico, di cui Venezia è stata a lungo il collante. Ha voluto, inoltre, ringraziare gli istriani per il mantenimento “di una vivacità straordinaria” della lingua veneta nella sua variante istroveneta, ammettendo di provare anche un sana invidia, sia per il Festival dell’Istroveneto organizzato dall’Unione Italiana, sia per il fatto che l’istroveneto è tutelato in Slovenia e in Croazia, dove recentemente è stato elevato a patrimonio culturale anche il dialetto fiumano, mentre in Italia il Veneto non è riconosciuto tra le 12 lingue tutelate della Repubblica”.
In chiusura del suo intervento Ettore Beggiato ha avuto anche parole di stima per l’ex sindaca di Dignano, la scomparsa Lidia Delton, che aveva dato il suo contributo nel favorire sul campo l’applicazione della legge nelle sue fasi iniziali. Nel salutare Beggiato, il sindaco Orlić ha espresso l'augurio che nel corso della prossima sua visita possa trovare una Dignano più bella, annunciando per la fine dell’anno in corso l’inizio dei lavori di riassetto di parte del centro storico.
Dopo l’incontro con l’amministrazione cittadina Ettore Beggiato si è recato in visita alla Comunità degli Italiani di Dignano (la cui sede, Palazzo Bradamante, è stata rinnovata anche con le risorse della legge Beggiato) dove il gallerista e grande esperto di storia locale Germano Fioranti ha presentato gli stemmi storici di Dignano, delle sue famiglie e dei suoi podestà.
La visita è proseguita nella Chiesa di San Biagio dove la guida Gianna Delton ha presentato in modo eccellente i corpi sacri (le cosiddette “mummie di Dignano” e la splendida e ricca, unica in Istria, collezione d’arte sacra. Anche questa parte del patrimonio di Dignano ha beneficiato del sostegno derivante dalla Legge della Regione Veneto per il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneta nell'Istria e nella Dalmazia, come pure Palazzo Bettica in cui ha sede il Museo civico di Dignano, ultima tappa della visita di Ettore Beggiato a Dignano.
Eko aktivisti Vodnjanštine upozoravaju: bez promjene svijesti građana nema trajno čistog i uređenog grada
Vozač završio na krovu automobila spašavajući vlastiti teret
Upravljao električnim biciklom u alkoholiziranom stanju i u jednom trenutku izgubio nadzor i pao na kolnik * Prevezen u pulsku bolnicu gdje je i zadržan na daljnjem liječenju, no čeka ga prijava zbog kaznenog dijela prisila
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