Grad Pula oročio četiri milijuna eura. Od kamata očekuju oko 20.800 eura
Prije donošenja odluke Grad je zatražio ponude pet banaka, a najvišu kamatnu stopu ponudila je Zagrebačka banka zbog čega je upravo u toj banci odlučeno oročiti novac
Inaugurato nel 1978 e costruito grazie all'autocontributo dei cittadini, l'edificio necessita di interventi di ammodernamento. Sul tavolo dell'incontro tra il deputato CNI e con i rappresentanti del Ministero della Scienza, dell'Istruzione e dei Giovanianche la palestra della Gelsi di Fiume, i diritti linguistici e l'autonomia degli istituti italiani
Inaugurato nel 1978 e costruito grazie all'autocontributo dei cittadini, l'edificio necessita di interventi di ammodernamento. Sul tavolo dell'incontro tra il deputato CNI e con i rappresentanti del Ministero della Scienza, dell'Istruzione e dei Giovanianche la palestra della Gelsi di Fiume, i diritti linguistici e l'autonomia degli istituti italiani
Dagli edifici scolastici da rinnovare alle difficoltà quotidiane di insegnanti e studenti, fino alla tutela dell'italiano nel sistema educativo croato. Sono numerose le questioni che il deputato della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento croato, Marin Corva, ha affrontato nel corso di un recente incontro con i rappresentanti del Ministero della Scienza, dell'Istruzione e dei Giovani.
Tra le priorità figurano due interventi attesi dalle rispettive comunità scolastiche: l'ampliamento e la ristrutturazione della Scuola elementare italiana Giuseppina Martinuzzi di Pola e la costruzione di una palestra per la Scuola elementare italiana Gelsi di Fiume. Due progetti che richiedono investimenti e per i quali Corva ha sollecitato l'attenzione delle autorità ministeriali.
La questione della Martinuzzi assume particolare rilievo anche alla luce della storia dell'edificio scolastico, inaugurato il 4 marzo 1978. La sua costruzione era stata finanziata attraverso il sistema dell'autocontributo, allora vigente nella Jugoslavia socialista, che prevedeva la partecipazione economica dei cittadini alla realizzazione di opere di interesse collettivo. Una scuola nata, dunque, grazie al contributo della comunità e che, a quasi mezzo secolo dall'inaugurazione, necessita di interventi di ampliamento e ammodernamento.
Ma il confronto non si è limitato alle infrastrutture. Una parte importante della discussione ha riguardato le garanzie che il sistema scolastico deve assicurare alla Comunità Nazionale Italiana, sia sul piano dell'insegnamento sia su quello dell'organizzazione e della gestione degli istituti.
Il quadro di riferimento rimane quello degli impegni assunti dalla Croazia nei confronti della minoranza italiana, a partire dall'accordo bilaterale firmato con l'Italia a Zagabria nel 1996, al quale si aggiungono le misure previste dal programma operativo del Governo croato per la CNI.
Nel corso dell'incontro sono state affrontate anche alcune problematiche che incidono direttamente sul funzionamento delle scuole: il trattamento e le condizioni di lavoro del personale, le procedure per il riconoscimento dei titoli di studio e la disponibilità di strumenti e risorse adeguati per gli alunni che necessitano di un sostegno specifico.
Un altro punto riguarda l'autonomia delle istituzioni scolastiche italiane. Per Corva, la possibilità di operare nel rispetto delle proprie caratteristiche linguistiche e culturali costituisce un elemento essenziale per garantire la qualità e la continuità dell'istruzione nella lingua della minoranza.
In questo contesto è stata richiamata anche la necessità di valorizzare maggiormente l'italiano come lingua dell'ambiente sociale. Non soltanto, dunque, come materia di studio o lingua materna degli appartenenti alla CNI, ma anche come componente del patrimonio linguistico dei territori nei quali la presenza italiana è storicamente radicata.
L'incontro ha rappresentato una prima occasione per mettere a fuoco le questioni sulle quali sarà necessario proseguire il confronto con le istituzioni centrali. Il dialogo dovrebbe continuare attraverso ulteriori riunioni, con il previsto coinvolgimento del ministro Radovan Fuchs.
Resta ora da vedere in quale misura le richieste presentate potranno tradursi in interventi concreti, tanto per i progetti edilizi di Pola e Fiume quanto per le questioni normative e organizzative che interessano l'intera rete scolastica italiana in Croazia.
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Ako nekome onemogućiš da obavlja svoj posao, onda mi treba barem nadoknaditi štetu, rekla je Troha, kojoj još ostaje slanje zahtjeva izravno Gradu, rekla nam je sugovornica koja je jučer radnike poslala doma
Na Saccorgiani država ima tek malo više od 50 posto zemljišta, točnije 55 posto, ostatak pripada Gradu Puli
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