Stasera, presso la Sala da concerti Konzerthaus di Klagenfurt, su iniziativa dell'Università privata Gustav Mahler (Gustav Mahler Privatuniversität) della città carinziana, si è svolto un evento dedicato al grande compositore nativo di Pola Antonio Smareglia (1854–1929) e alla sua opera Nozze istriane (Istarska svadba) del 1895.
La mostra Istrische Hochzeit (Nozze istriane / Istarska svadba) è stata inaugurata dal vicedirettore della Gustav Mahler Privatuniversität, Jacob Gruckmann, e dal vicesindaco della Città di Pola, Vito Paoletić. Nell'occasione, la professoressa dell’Università Juraj Dobrila di Pola e membro dell’Associazione Smaregliana, Marieta Djaković, ha tenuto una lezione per gli studenti Erasmus nell’ambito del corso di lingua tedesca.

La Sala da concerti Konzerthaus di Klagenfurt
L’intervento ha posto particolare attenzione alle questioni dell’identità culturale e della ricezione dell’opera di Smareglia, osservando le Nozze istriane come espressione dello spazio multiculturale e plurilingue dell’Istria nel complesso contesto politico, sociale e culturale della Monarchia austro-ungarica alla fine del XIX secolo.

Il della foyer la Sala da concerti Konzerthaus di Klagenfurt
La professoressa Djaković ha presentato Smareglia come un compositore che supera i confini nazionali ed estetici, creando un’opera di valore artistico universale, profondamente radicata nel contesto culturale dell’Istria. Particolare attenzione è stata dedicata alla ricezione delle Nozze istriane al tempo della prima rappresentazione e alla sua successiva valorizzazione nel contesto europeo.
L’obiettivo della conferenza era far conoscere agli studenti il compositore e la sua opera, incoraggiandoli a utilizzare la bibliografia su Smareglia in lingua tedesca. È interessante notare che l’evento è stato annunciato in lingua tedesca, inglese, italiana, croata e slovena.
Un’ulteriore notizia positiva è che gli organizzatori hanno espresso interesse anche per una mostra dedicata all’opera di Smareglia Il vassallo di Szigeth.