Ventiquattro

ADESSO È UFFICIALE

CON IL NOME DI ANTONIO BORME: La Scuola media superiore Italiana di Rovigno è stata intitolata al suo ex preside e figura di altissimo rilievo per la Comunità Nazionale Italiana

"La scelta del nome è stata dettata dalla volontà di onorare l’eredità del professor Antonio Borme (1921-1992), figura di altissimo rilievo per la Comunità Nazionale Italiana. Già primo preside del Liceo italiano fondato nel 1946, Borme è stato un pedagogista illuminato, un intellettuale rigoroso e un leader carismatico" è quanto sta scritto nel comunicato diramato dalla scuola


 
3 min
Silvio Forza

"La scelta del nome è stata dettata dalla volontà di onorare l’eredità del professor Antonio Borme (1921-1992), figura di altissimo rilievo per la Comunità Nazionale Italiana. Già primo preside del Liceo italiano fondato nel 1946, Borme è stato un pedagogista illuminato, un intellettuale rigoroso e un leader carismatico" è quanto sta scritto nel comunicato diramato dalla scuola

Adesso la Scuola media superiore italiana di Rovigno porta ufficialmente il nome di Antonio Borme, probabilmente il personaggio di maggior rilievo, sia in campo pedagogico, sia in quello politico, della comunità italiana rimasta in Istria e nel Quarnero dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Lo ha annunciato ieri la stessa scuola con un comunicato, pubblicato anche sul sito internet della scuola.

Antonio Borme

“La Talijanska srednja škola - Scuola media superiore italiana Rovinj-Rovigno annuncia con orgoglio il cambio ufficiale della propria denominazione in Talijanska srednja škola-Scuola media superiore italiana “Antonio Borme” Rovinj-Rovigno", si legge nel comunicato che poi prosegue: " Questo cambiamento, deliberato dagli organi collegiali e ratificato dalle autorità competenti, non rappresenta solo una modifica burocratica, ma segna l’inizio di una nuova fase nel percorso educativo dell’Istituto, unificando l'identità scolastica con il nome di una figura che ha segnato la storia della nostra comunità.

La scelta del nome è stata dettata dalla volontà di onorare l’eredità del professor Antonio Borme (1921-1992), figura di altissimo rilievo per la Comunità Nazionale Italiana. Già primo preside del Liceo italiano fondato nel 1946, Borme è stato un pedagogista illuminato, un intellettuale rigoroso e un leader carismatico.

Intitolargli l’istituto significa riconoscerne il ruolo fondamentale nella tutela dell’identità linguistica e culturale italiana in Istria, nonché l'impegno costante volto al dialogo interculturale e alla modernizzazione delle istituzioni scolastiche.

Il passaggio alla nuova denominazione riflette la missione della Scuola di formare cittadini capaci di radicare la propria identità nella storia locale e di proiettarla verso il futuro nella consapevolezza del contesto plurinazionale del territorio.

Antonio Borme non è stato solo il nostro primo preside, ma un esempio di rettitudine e dedizione pedagogica. Vogliamo che la nostra identità sia chiara, riconoscibile e profondamente radicata nei valori di inclusione e di innovazione che guidano ogni giorno la nostra azione educativa.”

foto: SMSIR

La preside della scuola Ines Venier ha voluto sottolineare  che l’intitolazione della scuola al professor Antonio Borme è avvenuta in questi giorni, nell’ambito della celebrazione dell’80-esimo anniversario della fondazione del Liceo italiano di Rovigno.

Si ricorderà che il fondatore della scuola è la Regione istriana che nel corso della riunione della sua Assemblea svoltasi a Pisino il 4 settembre del 2025 aveva accolto la proposta avanzata dal Consiglio scolastico della scuola in favore dell’integrazione della denominazione della scuola con il nome di Antonio Borme. Una volta ottenuto il via libera da parte della Regione, la decisione, come imposto dall’iter giuridico, è stata convalidata dal Ministero delle scienze, dell’istruzione e dei giovani.

Antonio Borme fu un esponente di rilievo della Comunità Nazionale Italiana in Istria, impegnato nella tutela dell’identità e dei diritti culturali degli italiani. Causa il suo impegno in favore della conservazione identitaria e del bilinguismo entrò in collisione con il regime jugoslavo dell’epoca: nel 1974 venne defenestrato dal ruolo di presidente dell’Unione degli Italiani dell’Istria e di Fiume ed emarginato dalle strutture politiche ufficiali.  Mantenne, comunque, fino al 1978, l’incarico di Preside della Scuola media italiana di Rovigno, continuando a insegnare, fino al 1982, presso il Dipartimento di italianistica che nel 1961 aveva contribuito a fondare nel 1961 presso l'Accademia di Pedagogia di Pula.

Solo a partire dalla fine degli Anni Ottanta del secolo corso, il primo luogo grazie al “Gruppo 88” e al “Movimento per la costituente”, venne riconosciuto il suo ruolo fondamentale e il contributo alla comunità e nel 1991 venne eletto all’incarico di presidente dell’Assemblea della nuova Unione Italiana democratica. Ciò avvenne in seguito alle prime elezioni democratiche dopo la caduta del regime socialista monopartitico e all’instaurazione dell’ordinamento democratico pluripartitico in Croazia e Slovenia.

Antonio Borme è, tra l’altro, autore di una Grammatica italiana. I suoi politici sono stati raccolti e pubblicati nei numeri 3 e 6 della collana “Etnia” del Centro di ricerche storiche di Rovigno.


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