U Poreču održan tradicionalni međunarodni UWW turnir Trofej Jadrana 2026.
Na natjecanju je nastupilo čak 175 hrvačica i hrvača iz 20 država s četiri kontinenta, zbog čega je turnir prvi put održan tijekom dva natjecateljska dana
Alle urne meno di un elettore su cinque. A pesare è stato soprattutto l’astensionismo, con Pola ferma al 6,4% e affluenze inferiori al 7% anche a Rovigno e Fiume * Per i 76 seggi dell’Assemblea erano in corsa 107 candidati, ma solo in 11 Comunità degli Italiani il voto è stato realmente competitivo.
Alle urne meno di un elettore su cinque. A pesare è stato soprattutto l’astensionismo, con Pola ferma al 6,4% e affluenze inferiori al 7% anche a Rovigno e Fiume * Per i 76 seggi dell’Assemblea erano in corsa 107 candidati, ma solo in 11 Comunità degli Italiani il voto è stato realmente competitivo.
Si sono svolte ieri, 31 maggio 2026, le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea dell’Unione Italiana e per l’elezione del Presidente dell’UI e del Presidente della Giunta Esecutiva. Nella tornata elettorale sono state coinvolte 47 Comunità degli Italiani di Croazia e Slovenia. Per i 76 seggi disponibili in seno all’Assemblea UI erano 107, suddivisi tra le varie CI intese, in questo caso, anche come circoscrizioni elettorali. In 32 Comunità degli Italiani il numero dei candidati coincideva con quello dei seggi disponibili, mentre solo in 11 Comunità il numero delle candidature superava i posti assegnati e il voto risultava quindi realmente competitivo.
I dati ufficiosi confermano l’elezione, scontata in quanto si trattava di candidati unici, di Marin Corva alla Presidenza dell’Unione Italiana e di Paolo Demarin alla guida della Giunta Esecutiva, in una tornata segnata da una partecipazione particolarmente contenuta: alle urne si è recato meno di un elettore su cinque.
Per l’elezione del Presidente dell’Unione Italiana hanno votato 5.237 elettori sui 28.200 aventi diritto, pari a un’affluenza del 18,57 per cento. Dai risultati ufficiosi emerge un consenso molto elevato per Marin Corva in numerose Comunità degli Italiani. Nelle CI di Draga di Moschiena, Mompaderno, Ploštine, Veglia e Zagabria il candidato ha raccolto il 100 per cento dei voti espressi.
Le percentuali più basse in favore di Corva sono state invece registrate a Bertocchi, dove ha ottenuto il 63,6 per cento dei voti, e a Capodistria con il 66,2 per cento. Al di sotto della media anche Fiume (78,8 per cento), Verteneglio (79,4 per cento) e Ancarano (circa 81 per cento).
Nonostante le differenze territoriali, Corva ha comunque ottenuto una maggioranza netta in tutte le Comunità degli Italiani chiamate al voto. Subentrerà nel ruolo a Maurizio Tremul, eletto (anch’egli candidato unico) a consigliere UI della CI di Bertocchi. Dopo 35 alla guida dell’UI, Tremul nel mandato che sta per iniziare potrebbe rimanere privo di incarichi di massimo vertice in seno all’Unione. Ma non tutti i giochi sono ancora stati fatti poiché in base al Regolamento dell’UI, quando sia il Presidente dell’UI, sia il Presidente della Giunta Esecutiva sono cittadini dello stesso paese (nel caso di Corva e Demarin la Croazia), il presidente dell’Assemblea UI, che verrà nominato dalla nuova Assemblea, deve essere scelto tra uno dei consiglieri cittadini sloveni quali lo è Tremul.
Per la scelta del Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana hanno votato 5.236 elettori sui 28.200 aventi diritto, con un’affluenza del 18,57 per cento, come nel caso dell’elezione di Corva.
Il candidato unico Paolo Demarin ha ottenuto il consenso del 100% nelle Comunità degli Italiani di Zara, Draga di Moschiena, Montona, Mompaderno e Albona, mene i risultati meno favorevoli sono arrivati da Fiume, dove Demarin ha ottenuto il 73,9 per cento dei voti, Verteneglio con il 75,3 per cento, Capodistria con il 76,2 per cento, San Lorenzo-Babici con l’82,7 per cento e Pirano con l’84 per cento.
Anche in questo caso il sostegno al candidato è stato pressoché unanime in molte Comunità degli Italiani, mentre nei principali centri urbani e in alcune Comunità dell’area slovena si è registrata una maggiore presenza di voti contrari, schede bianche o nulle.
Per il rinnovo dell’Assemblea dell’Unione Italiana hanno votato 5.237 elettori sui 30.206 aventi diritto, pari al 17,34 per cento.
Un semplice confronto storico evidenzia il forte ridimensionamento della partecipazione. Alle prime elezioni democratiche dell’Unione Italiana, svoltesi nel gennaio 1991, votarono 13.150 elettori su 15.563 aventi diritto, con un’affluenza dell’84,48 per cento. In trentacinque anni la partecipazione è quindi diminuita di oltre 67 punti percentuali.
Più contenuta la flessione rispetto al 2022, quando alle urne si recarono 5.453 elettori su 30.810 aventi diritto, pari al 17,7 per cento. Nel 2026 il calo è stato di 0,36 punti percentuali e di 216 votanti.
Le affluenze più elevate sono state registrate nelle Comunità degli Italiani di Zara, dove ha votato il 65 per cento degli aventi diritto (26 votanti su 40 elettori), Zagabria con il 61 per cento (38 su 62), Draga di Moschiena con il 60 per cento (51 su 85), Lesina con il 59 per cento (23 su 39) e Sissano con il 57 per cento (190 su 333).
Sul versante opposto si collocano Pola dove ad esprimere il proprio voto è stato solo il 6,4 per cento (284 votanti su 4.462 aventi diritto), Rovigno con il 6,9 per cento (148 su 2.149), Fiume con il 6,9 per cento (245 su 3.827), Mompaderno con il 7,8 per cento (14 su 179) e Fasana con l’11 per cento (64 su 576).
Particolarmente significativo il dato di Pola che, pur essendo la Comunità più numerosa dell’Unione Italiana con 4.462 aventi diritto, ha fatto registrare la partecipazione più bassa dell’intera consultazione.
Tra i principali centri della Comunità Nazionale Italiana, la migliore affluenza è stata quella di Dignano con il 27,6 per cento (203 votanti su 736 aventi diritto), seguita da Capodistria con il 25,1 per cento (269 su 1.071) e Pirano con il 24,2 per cento (95 su 392). Parenzo ha registrato un’affluenza del 18,3 per cento (289 votanti su 1.581 aventi diritto), Buie del 15,9 per cento (131 su 823) e Umago dell’11,4 per cento (141 su 1.240).
Nella maggior parte delle Comunità degli Italiani il numero dei candidati coincideva con quello dei seggi disponibili. In undici Comunità, tuttavia, le candidature superavano i posti assegnati e il voto ha determinato concretamente la composizione dell’Assemblea.
La competizione più intensa si è registrata a Fiume, dove quattordici candidati si contendevano sei seggi. Sono risultati eletti Enea Dessardo (184 voti), Elvio Baccarini (124), Gloria Tijan (103), Flavio Cossetto (88), Sandro Vrancich (85) e Mauro Graziani (83). Sono rimasti esclusi Dario Saftich (72), Aleksandar Damiani (64), Sabrina Bachich (62), Raul Pende (60), Ketty Brunetty (55), Fulvio Varljen (51), Luciano Marchesi (50) e Jenny Chinchella (50).
A Umago, con sette candidati per tre seggi, sono stati eletti Roberta Lakošeljac (109 voti), Antonella Degrassi (98) ed Erica Šporčić Calabrò (80), mentre sono rimasti esclusi Mauro Jurman (76), Arden Sirotić (69), Davor Brežnik (58) e Salvatore Napoletano (38).
A Pola hanno ottenuto il seggio Debora Radolović (214 voti), Liana Diković (205), Sebastian Stell (204), Ervino Quarantotto (195), Vanessa Šljukić Bratolich (187) e Ardemio Zimolo (177). È rimasto escluso Valmer Cusma con 155 preferenze.
A Capodistria sono stati eletti Gianfranco Stancich (143 voti) e Clio Diabatè (128), mentre David Runco (122) e Alessandra Argenti Tremul (94) non sono riusciti a entrare in Assemblea. A Dignano hanno ottenuto il seggio Maurizio Piccinelli (108 voti) e Manuela Geissa (103), mentre sono rimasti esclusi Sandro Manzin (60) e Fabiana Lajić (57).
A Parenzo sono stati eletti Lara Musizza (232 voti) e Alfredo Čitar (193), mentre Michele Škofić (87) è rimasto escluso. A Pirano gli elettori hanno premiato Kristjan Knez, Alex Zigante e Dyego Tuljak, lasciando fuori Cristian Cerovac Rasman, Andrej Rojec e Omar Palakovič.
Competizione elettorale anche ad Ancarano, dove Moira Veljak (17 voti) ha prevalso su Maia Nerina Bertoch (4), a Momiano, dove Arijana Brajko Gall (63) ha superato Elda Sinković (39), e a Orsera, dove Jelena Gerometta (38) ha avuto la meglio su Andrea Gasparini (31).
A Verteneglio sono stati eletti Eric Persel (91 voti) e Arianna Doz (73), mentre sono rimaste escluse Elena Barnabà (69) e Dionea Sirotić (55). A Visinada il seggio è andato a Neda Šainčić Pilato (60 voti), davanti a Lidia Legović (14) e Irene Bernobić Šimonović (5).
I risultati delineano una Comunità Nazionale Italiana segnata da una partecipazione elettorale ai minimi storici, ma anche da realtà nelle quali la competizione democratica continua a incidere concretamente sulla composizione degli organi rappresentativi dell’Unione Italiana.
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