Quella di Dignano è l’unica scuola elementare italiana a non godere dello status di autonomia. Infatti, essa è una sezione della Scuola elementare di Dignano – Osnovna škola Vodnjan, frequentata, quest’anno, da oltre 260 alunni nella sezione croata e 54 in quella italiana.
Eppure, già nel 2008 era stata avviata la documentazione funzionale all’ottenimento dell’autonomia, il 21 ottobre di quell’anno era stata addirittura inaugurata una nuova ala scolastica, finanziata in grossa parte dal Governo italiano per il tramite dell’Unione Italiana e dell’Università Popolare di Trieste. Era ponto anche il nome: Scuola elementare italiana Giovanni Andrea della Zonca. Tuttavia, anche se nel 2011 era giunta l’approvazione ministeriale sull’assetto delle scuole italiane in Istria, non se n’è più fatto nulla.
Interpellati da TV Capodistria, il presidente della Comunità degli Italiani di Dignano Maurizio Piccinelli e la vicesindaca italiana di Dignano Manuela Geissa hanno spiegato che per un lungo periodo, in base a un accordo non scritto, il preside della scuola veniva scelto tra i docenti della sezione italiana. Recentemente questa prassi è cambiata e sembra sia andata a riflettersi anche sul numero degli iscritti. Degli oltre cinquanta bambini che frequentavano le tre sezioni prescolari in lingua italiana dell’asilo Peter Pan, solo quattro sono stati iscritti alla prima classe della scuola elementare italiana.
La questioni è di competenza della Regione istriana, fondatrice della scuola ma, come spiegato dalla Vicepresidente della Regione Jessica Acquavita, la soluzione non sta dietro l’angolo poiché dall’analisi potrebbero venire a galla altri problemi, quali la possibilità di ottemperare agli standard pedagogici ministeriali nel caso di una sezione italiana autonoma, certamente penalizzata sul versante numerico. per questa ragione, come spiegato da Manuela Geissa, si sta valutando anche la possibilità della scuola italiana divenga la Città di Vodnjan – Dignano, mentre i diritti di fondazione di quella croata rimarrebbero alla Regione. Per tramite del presidente della Giunta UI Marin Corva, l’Unione Italiana ha confermato la propria disponibilità nel venire incontro nel caso in cui si presentasse la necessità dell’ampiamento della scuola o della costruzione di una nuova scuola ex novo.
Alla luce di tutti questi fatti, dopo un’attesa che sta durando ormai da 18 anni, l’Assemblea della Comunità degli Italiani di Dignano, ha approvato un comunicato in cui la CI sostiene: “Dignano merita una scuola italiana autonoma. Non è solo una questione educativa, ma di rispetto, cultura e diritti. Facciamo sentire la nostra voce.”
“Faccio parte dell’Assemblea della Comunità degli Italiani di Dignano e guardo con soddisfazione il fatto che questo comunicato sia stato approvato all’unanimità, segno di una posizione chiara e condivisa”, ha detto Manuela Geissa aggiungendo: “Allo stesso tempo, ritengo importante che l’opinione pubblica sia correttamente informata che la Città di Vodnjan-Dignano sta lavorando attivamente per individuare una soluzione a questa questione, in sinergia sia con la Regione Istriana che con l’Unione Italiana.

Manuela Geissa
La nostra richiesta è legittima e Dignano, infatti, rappresenta oggi l’unico caso in Istria in cui non esiste una piena autonomia della scuola dell’infanzia e della scuola elementare in lingua italiana. Continuerò a richiedere l'autonomia delle nostre istituzioni scolastiche affinché si arrivi ad un punto fermo, nel rispetto dei diritti della nostra comunità e di tutte le comunità. Non vogliamo togliere niente a nessuno semplicemente lottiamo per la nostra esistenza che rappresenta l'identità del nostro territorio.”
Riportiamo integralmente il testo del comunicato della Comunità degli Italiani di Dignano firmato dal presidente Piccinelli.

Maurizio Piccinelli - foto. Manuel Angelini
“Il 26 marzo 2026, l’Assemblea della CI di Dignano, in qualità di massimo organo rappresentativo degli Italiani residenti nel territorio di Dignano, ha deciso all’unanimità di diffondere ai soci effettivi e sostenitori della CI, ai rappresentanti politici della CNI sul territorio cittadino, regionale e statale, e ai vertici dell’Unione Italiana, il presente comunicato nel quale, sul finire del proprio mandato quadriennale 2022-2026, ribadisce ancora una volta l’interesse al raggiungimento di una soluzione all’annoso problema della comunità italiana di Dignano, ovvero la mancanza in questa località, che molto ha dato nei decenni allo sviluppo e all’affermazione della CNI nel suo complesso, di una scuola dell’infanzia e una scuola elementare italiane autonome.
Sin dall’inizio del proprio mandato l’Assemblea CI ha sollecitato le istituzioni preposte alla tutela dei diritti della minoranza italiana ad impegnarsi nel trovare la strada più giusta per la realizzazione di questo “sogno dignanese”. Con questo comunicato si invitano ancora una volta tutti i rappresentanti CNI a procedere per una definitiva soluzione del problema, equiparando così la realizzazione dei diritti della minoranza italiana di Dignano a quella delle altre località in cui essa è storicamente presente in Istria e a Fiume.
Dignano merita, come è stato dichiarato varie volte in pubblico dai rappresentanti CNI, una verticale scolastica in lingua italiana, una scuola dell’infanzia e una scuola elementare italiane autonome, luoghi dove i bambini e i ragazzi che hanno scelto l’educazione e l’istruzione in tale lingua possano sviluppare in piena autonomia le proprie competenze linguistiche e identitarie senza la necessità di dover essere sempre e soltanto “la traduzione” dei contenuti pensati per i ragazzi della componente maggioritaria croata.
Correva l’anno 2008, quando è stata inaugurata una nuova ala della scuola elementare di Dignano, con nuove aule, uffici, strumenti e mezzi, spazi che agli Italiani di Dignano sono stati presentati come il luogo dove avrà sede la scuola elementare italiana autonoma di Dignano; avrebbe portato il nome di “Giovanni Andrea dalla Zonca”. Ad oggi, 2026, nulla si è realizzato, ed anzi, come più volte da noi segnalato, questi spazi sono ora di uso comune, anche per attività che non sono strettamente legate all’offerta formativa della scuola dell’obbligo e/o per attività nel corso delle quali l’unica lingua d’uso è quella della maggioranza.
Siamo convinti che l’integrazione e la collaborazione tra le componenti linguistiche e culturali di Dignano e del suo territorio siano auspicabili e necessarie, ma siamo ancora più convinti che la lingua italiana, come fondamento dell’identità italiana, debba essere esercitata, sviluppata e implementata in autonomia proprio nei luoghi dell’educazione e dell’istruzione, la scuola dell’infanzia e la scuola elementare. Questo a Dignano ad oggi non è possibile.
In questa occasione ribadiamo, inoltre, il nostro impegno nel tentativo di rendere obbligatorio lo studio della Lingua italiana in tutte le classi della Scuola elementare di Dignano, ovvero nelle sezioni in cui l’insegnamento si svolge in lingua croata, dalla prima all’ottava classe, dove ad oggi è facoltativo. Nel corso degli anni è stata registrata una costante e preoccupante diminuzione del numero di ragazzi/genitori che scelgono questa materia tra quelle facoltative, con il risultato che la lingua italiana è sempre meno conosciuta sul territorio, così come anche la cultura e la storia della comunità italiana di Dignano, quale parte originaria e costitutiva della città stessa.
Giunti ad un punto in cui difficilmente è possibile tornare indietro, sentiamo il dovere di rendere pubblico questo accorato appello, auspicando che venga finalmente ascoltato”