Ventiquattro

A OTTANT'ANNI DALLA TRAGEDIA

LA MEMORIA E IL RISPETTO COME SI DEVE: Nuovo cippo commemorativo con i nomi delle vittime di Vergarolla

I nomi delle vittime sono incisi sul lato nord e sud del monumento commemorativo. L’elenco delle vittime è stato redatto dagli storici polesani Darko Dukovski e Milan Radošević. Sul lato ovest del monumento, rivolto verso la piazza, si trova l’iscrizione bilingue „Vargarola – Vergarolla, 18.8.1946.” con l’indicazione dell’ora esatta dell’esplosione (14:10) e la nota che il monumento è stato eretto dalla Città di Pola, con la data 1997; si tratta dell’anno in cui Pola ha iniziato a commemorare ufficialmente le proprie vittime di Vergarolla dopo mezzo secolo di silenzio * Considerata l’importanza dell’evento, è un peccato che l’amministrazione comunale non abbia organizzato una cerimonia solenne di inaugurazione del nuovo monumento


 
5 min
Istra24
foto: Grad Pula Pola

I nomi delle vittime sono incisi sul lato nord e sud del monumento commemorativo. L’elenco delle vittime è stato redatto dagli storici polesani Darko Dukovski e Milan Radošević. Sul lato ovest del monumento, rivolto verso la piazza, si trova l’iscrizione bilingue „Vargarola – Vergarolla, 18.8.1946.” con l’indicazione dell’ora esatta dell’esplosione (14:10) e la nota che il monumento è stato eretto dalla Città di Pola, con la data 1997; si tratta dell’anno in cui Pola ha iniziato a commemorare ufficialmente le proprie vittime di Vergarolla dopo mezzo secolo di silenzio * Considerata l’importanza dell’evento, è un peccato che l’amministrazione comunale non abbia organizzato una cerimonia solenne di inaugurazione del nuovo monumento

In vista dell’ l’80° anniversario del tragico  evento, che si ricorderà, come ogni anno, il 18 agosto prossimo, ieri è stato collocato un nuovo cippo in pietra commemorativo delle vittime dell’esplosione di Vergarolla. Stavolta, e si dovrebbe dire, finalmente, vi sono incisi i nomi delle 64 vittime accertate. Il numero totale delle persone che il 18 agosto 1946 persero la vita sulla spiaggia di Vergarolla non è mai stato quantificato in via definitiva poiché molte persone vennero letteralmente dilaniate dalla deflagrazione, e sono molte le fonti che indicano un numero di morti maggiore rispetto al dato ufficiale.

La notizia giunge dell’amministrazione cittadina di Pola che l’ha doffuso con un comunicato e pubblicata sulle proprie pagine internet.

Con la posa di questo cippo viene a chiudersi un percorso non facile, iniziato nel 1997, quando nel parco davanti al duomo di Pola, dopo 51 anni di silenzio, per la prima volta vennero commemorate le vittime di Vergarolla. Da quel momento, uno dei fatti più tragici della storia di Pola, che era del tutto sconosciuto alla stragrande maggioranza dei cittadini, lentamente ha iniziato a prendere il posto che gli spettava all’interno della memoria collettiva cittadina. La tragedia di Vergarolla smetteva di essere un dato che riguardava soltanto gli esuli da Pola e gli italiani rimasti in città anche dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

foto: Grad Pula Pola

L’iniziativa di commemorare le vittime era stata avviata begli Anni Novanta del secolo scorso da due Polesani esuli, entrambi presenti a Vergarolla nel giorno della tragedia: Livio Dorigo del Circolo culturale “Istria” di Trieste e Lino Vivoda, oggi scomparso, all’epoca direttore del periodico “Istria Europa”.

Dopo che anche il municipio di Pola aveva aderito all’organizzazione delle celebrazioni, le associazioni degli esuli di Pola avevano chiesto di integrare il cippo commemorativo, sul quale compariva soltanto l’incisione “Vergarola” con l’indicazione errata dell’ora dell’esplosione, con una lapide dedicata al medico eroe Geppino Micheletti e con i nomi delle vittime. Alla commemorazione si sono poi unite anche la Comunità degli Italiani di Pola, l’Unione Italiana di Fiume e l’Associazione combattenti antifascisti di Pola.

foto: Manuel Angelini

Un deciso passo in avanti è stato compiuto nel 2022, quando il sindaco di Pola di quel momento, Filip Zoričić, partecipò alla commemorazione. L’ultimo sindaco a farlo era stato Luciano Delbianco nel lontano 2004.

In quel 2022, la presidente dell’Associazione italiani di Pola e Istria Graziella Cazzaniga Palermo aveva rinnovato la richiesta di ricordare il nome di tutte le vittime, dando vita a un processo che, grazie anche agli interventi di due vicesindaci italiani di Pola (l’ex Bruno Cergnul e l’attuale Vito Paoletić) si è concluso ieri. Il fatto che la posa del nuovo monumento sia opera dell’attuale amministrazione cittadina esalta un sapore di riconciliazione dopo che l’attuale sindaco Peđa Grbin e il presidente del Consiglio cittadino Valter Boljunčić il 18 agosto scorso avevano abbandonato la cerimonia commemorativa per non aver gradito la ricostruzione storica della tragedia formula dal presidente del Consiglio per la minoranza della Regione istriana Ennio Forlani.

Da rilevare che è stata conservata anche la lapide dedicata a Geppino Micheletti, il medico dell’ospedale di Pola che, nonostante a Vergarolla avesse perso i suoi due figlioletti e altri parenti, continuò per più di 24 ore di seguito a operare i feriti, salvando loro la vita.

Il nuovo cippo, realizzato dalla ditta Mramor Dajčić di san Pietro in Selve, riporta i nomi delle vittime sui lati nord e sud. L'elenco delle vittime è stato fornito dagli storici polesi Darko Dukovski e Milan Radošević.

Sul lato ovest del monumento, rivolto verso la piazza, compare la scritta bilingue „Vargarola – Vergarolla, 18.8.1946.“ con l'indicazione dell'ora dell'esplosione (14:10) e la nota che il monmuento è stato posato dalla Città di Pola con la data del 1997, anno in cui Pola ha iniziato a ricordare ufficialmente le proprie  vittime.

foto: Grad Pula Pola

Stando al comunicato della Città di Pola, il precedente cubo lapideo sarà trasferito presso il Cimitero della Marina. Una volta definita con precisione la collocazione e ottenute le necessarie autorizzazioni della soprintendenza ai beni culturali, il suddetto manufatto sarà collocato nella sua sede definitiva.

A manifestare pubblicamente la propria soddisfazione tramite i social network è stata anche Lucia Bellaspiga, da poco presidente neoeletta Presidente dell’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio. “È con profonda emozione che annuncio che questa mattina a Pola è stato posto il nuovo cippo dedicato alla strage di Vergarolla, di cui in agosto ricorrerà l'80° anniversario, con incisi tutti i nomi e l'età delle 64 vittime riconosciute! Si tratta di un fatto epocale inimmaginabile solo pochissimi anni fa, di cui come presidente di Aipi-Lcpe, cioè degli Italiani di Pola e dell'Istria, ringrazio sentitamente l'amministrazione della città di Pola nella figura del sindaco Grbin e del vice sindaco, il nostro caro Vito Paoletić”, ha scritto Bellaspiga, aggiungendo: “Sappiamo tutti che dare un nome alle vittime significa restituire loro la memoria che era stata sepolta. Ai piedi del nuovo cippo è stato riposizionato anche il nostro ritratto di Geppino Micheletti, eroe di Vergarolla e della classe medica tutta, che Aipi-Lcpe fece incidere su pietra d'Istria tre anni fa al posto della foto che veniva periodicamente vandalizzata. Questo traguardo, che arriva proprio negli 80 anni dall'attentato, parla di rispetto, di storia condivisa, di pietas umana. Grazie anche a Bruno Cergnul, ex vicesindaco di Pola, anche lui tanto attivo per arrivare fin qua. La strada segnata è quella giusta: memoria e rispetto, mai parole d'odio! Questo ci hanno insegnato i nostri genitori e nonni, esuli dalle loro terre per colpe non loro”.

Considerata l’importanza dell’evento, è un peccato che l’amministrazione cittadina non abbia organizzato una cerimonia solenne d’inaugurazione del nuovo monumento.


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