Nella tradizionale cornice della piazzetta dietro al campanile della chiesa di San Biagio a Dignano si è svolta la XXIV edizione di Favelà, il Premio letterario dedicato all'istrioto dignanese, l'antica parlata bumbara che l'iniziativa contribuisce da oltre vent'anni a tutelare, tramandare e valorizzare.
Organizzato dalla Comunità degli Italiani di Dignano in collaborazione con la Famiglia Dignanese, Favelà riunisce generazioni diverse attorno alla lingua e alla cultura della comunità locale, valorizzando la produzione letteraria in istrioto attraverso le sezioni dedicate alla prosa e alla poesia, accanto alla traduzione e alla categoria riservata ai più giovani.
Nella Categoria Giovani il premio è stato assegnato ex aequo ad Andrea Karendziuk, seguito dall'insegnante Manuela Verk, e alla classe III della Scuola elementare italiana di Dignano, seguita dall'insegnante Fabiana Lajić.

foto: CI Dignano
Il Premio Traduzione è andato a Carla Rotta.
Nella categoria Letteratura – sezione Prosa, il secondo premio ex aequo è stato assegnato a Germano Fioranti e Giulia Timea Fioranti.

foto: CI Dignano
Per la Categoria Letteratura – sezione Poesia, il primo premio è andato a Loredana Bogliun, mentre Ada Rumac Karendziuk si è aggiudicata il secondo premio.

foto: CI Dignano
I riconoscimenti sono stati consegnati dal presidente della Comunità degli Italiani di Dignano, alla presenza della vicesindaca di Dignano Manuela Geissa. La cerimonia ha riunito sul palco i vincitori delle diverse categorie, dai più giovani agli autori premiati per prosa, poesia e traduzione.
Anche la XXIV edizione di Favelà ha così proseguito un percorso nato per mantenere viva attraverso la parola scritta una parlata che rappresenta una delle espressioni più caratteristiche del patrimonio linguistico e culturale di Dignano, favorendone al tempo stesso la trasmissione alle nuove generazioni.