Ventiquattro

CULTURA E IDENTITÀ DIGNANESE

Presentata l’antologia “Favelà 2003–2022”, vent’anni di storie e memoria in dialetto istro-dignanese

A Palazzo Bradamante è stato presentato il volume che raccoglie le opere del Premio letterario Favelà, un progettopromosso dalla Comunità degli Italiani di Dignano in collaborazione con la Famiglia Dignanese e dedicato alla tutela della lingua, delle tradizioni e del patrimonio culturale di Dignano


 
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Istra24
foto: CI di Dignano

A Palazzo Bradamante è stato presentato il volume che raccoglie le opere del Premio letterario Favelà, un progettopromosso dalla Comunità degli Italiani di Dignano in collaborazione con la Famiglia Dignanese e dedicato alla tutela della lingua, delle tradizioni e del patrimonio culturale di Dignano

Sabato 25 luglio, nella suggestiva cornice di Palazzo Bradamante, è stata presentata l’antologia “Favelà 2003–2022”, una pubblicazione che raccoglie vent’anni di opere del Premio letterario Favelà in dialetto istro-dignanese promosso dalla Comunità degli Italiani di Dignano in collaborazione con la Famiglia Dignanese.

Il volume rappresenta molto più di una semplice raccolta di testi premiati: tra le sue pagine vive una parte della storia di Dignano, delle sue persone e della parlata locale, patrimonio linguistico e culturale che la comunità continua a custodire e tramandare alle nuove generazioni.

foto: CI di Dignano

L’antologia ripercorre il percorso del Premio Favelà dalla sua nascita fino al 2022, raccogliendo i contributi degli autori che nel corso degli anni hanno arricchito la manifestazione con racconti, poesie e testi capaci di mantenere viva la lingua dignanese.

Durante la serata è stato sottolineato il valore di un’iniziativa che, nel tempo, è diventata un importante strumento di valorizzazione delle radici locali. Il dialetto, infatti, non è soltanto un modo di comunicare, ma racchiude storie, tradizioni, memoria collettiva e identità di una comunità.

Loreda Bogliun - foto: CI di Dignano

Un particolare ringraziamento è stato rivolto a Giuliana Donorà, Isabella Matticchio e Paola Delton per la passione, la dedizione e il prezioso lavoro svolto negli anni a favore del Premio Favelà e della realizzazione dell’antologia.

Un riconoscimento è stato inoltre espresso alla Famiglia dignanese e al suo presidente Fabio Donorà per la collaborazione e il sostegno all’iniziativa, nata dalla volontà condivisa di valorizzare le proprie radici, la lingua e il patrimonio culturale dignanese.

Giulia Fioranti

La serata ha riunito autori, collaboratori e cittadini in un momento di incontro e condivisione, celebrando vent’anni di scrittura e di impegno per la tutela della parlata locale.

“Custodire una lingua significa custodire le storie, le voci e l’identità di una comunità”: è questo il messaggio che accompagna il percorso di Favelà, un progetto che continua a mantenere vivo il legame tra passato e futuro di Dignano.


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