Ventiquattro

IL GIORNO IN CUI IL MARE ERA ROSSO DI SANGUE

Una corona in mare per gli 80 anni dalla tragedia di Vergarolla

Le celebrazioni dell’anniversario sono proseguite allle ore 18 con una messa in lingua italiana nella Cattedrale di Pola, seguitadal momento centrale della commemorazione: la benedizione del nuovo monumento, collocato alcuni mesi fa nel parco nei pressi della Cattedrale di Pola * La parte conclusiva del programma sarà l’inaugurazione della mostra documentaria «Una ragedia dimenticata. Vergarolla e il suo eroe, il dottor Geppino Micheletti», presso la Galleria civica, in via Kandler 8, con inizio alle 19.


 
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Maja Jokanović ⒸFOTO: Manuel Angelini

Le celebrazioni dell’anniversario sono proseguite allle ore 18 con una messa in lingua italiana nella Cattedrale di Pola, seguitadal momento centrale della commemorazione: la benedizione del nuovo monumento, collocato alcuni mesi fa nel parco nei pressi della Cattedrale di Pola * La parte conclusiva del programma sarà l’inaugurazione della mostra documentaria «Una ragedia dimenticata. Vergarolla e il suo eroe, il dottor Geppino Micheletti», presso la Galleria civica, in via Kandler 8, con inizio alle 19.

Dalla riva di Pola è salpata oggi un’imbarcazione diretta verso quella che un tempo era la spiaggia di Vergarolla, nella parte occidentale del Golfo di Pola, in memoria di una delle più grandi tragedie nella storia della città: la devastante esplosione che nel 1946 provocò numerose vittime.

Sulla spiaggia di Vergarolla, a Pola, il 18 agosto 1946 si radunò una grande folla. Oltre alla balneazione, l’occasione dell’incontro erano le gare sportive in mare organizzate per celebrare il 60° anniversario della società nautica sportiva Pietas Julia. Poco dopo le 14 ci fu una violenta deflagrazione. Morirono più di cento persone e numerose altre rimasero ferite.

I feriti furono trasportati all’ospedale polese «Santorio Santorio», dove il chirurgo Geppino Micheletti operò per ore, senza sosta, i feriti più gravi. Continuò a lavorare anche dopo aver appreso che tra le vittime c’erano i suoi due figli, il novenne Carletto e il quadriennale Renzo.

Oggi si stima che il numero complessivo delle vittime sia stato di 116 persone, anche se furono ritrovati e sepolti soltanto 65 corpi. Il numero dei feriti superò le 200 persone.

Il ricordo del grande medico Micheletti

Insieme ai familiari delle vittime, agli ospiti ufficiali provenienti da diverse città e ai rappresentanti degli esuli italiani, a bordo dell’imbarcazione era presente anche il vicesindaco di Pola in rappresentanza della minoranza italiana, Vito Paoletić.

«L’80° anniversario è importante non solo perché si tratta dell’ottantesimo, ma anche perché quest’anno abbiamo introdotto alcuni nuovi elementi. Le celebrazioni sono state concepite come un programma pomeridiano-serale, poiché al centro dell’edizione di quest’anno c’è l’apertura di una mostra documentaria.

Come Città di Pola riteniamo molto importante che i cittadini possano informarsi, per dirla in modo diretto, attraverso i documenti e le testimonianze di chi visse quei tempi. Invito quindi sia gli ospiti sia i cittadini a recarsi nelle prossime tre settimane alla Galleria civica, aperta dalle 17 alle 21, per conoscere la vita e l’opera eroica del dottor Micheletti, che in quei momenti difficili dimostrò di essere un grande uomo, non soltanto un medico, continuando a operare e a salvare chi poteva essere salvato anche dopo aver appreso della perdita dei suoi due figli», ci ha detto Paoletić.

Quest’anno, ha aggiunto il vicesindaco, sarà finalmente presentato al pubblico anche il nuovo blocco in pietra – il monumento alle vittime – che, a differenza del precedente, riporta i nomi di 64 persone decedute e identificate.

La parte conclusiva del programma sarà l’inaugurazione della mostra documentaria «Tragedia dimenticata. Vergarolla e il suo eroe, il dottor Geppino Micheletti», presso la Galleria civica, in via Kandler 8, con inizio alle 19.

Il materiale per la mostra è stato messo a disposizione dall’istituto IRCI di Trieste. La documentazione esposta ripercorrerà la tragedia, le sue vittime e la vita e l’opera del dottor Geppino Micheletti, il cui ruolo nei giorni successivi alla tragedia è rimasto per sempre impresso nella storia di Pola.


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