Ventiquattro

PRESSO LA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI POLA

Venerdì la presentazione del libro " La vicenda di un cronista-operaio" dedicato a Bruno Flego, "padre della fraatellanza" a Pola

Il libro su Flego, persona e personaggio al quale spetta anche gran parte del merito per la valorizzazione della figura del grande compositore istriano Antonio Smareglia, è stato scritto dal novantottenne Giacomo Scotti che ha costruito il testo in larga misura sui propri ricordi degli incontri, della collaborazione e dell’amicizia con Flego * Giornalista, romanziere e poeta, saggista e traduttore dal croato all’italiano, Scotti è autore anche di opere di carattere storico ed è stato tra i primi, già nel 1991, a scrivere delle testimonianze dei sopravvissuti di Goli Otok nel suo libro "Ritorno all'Isola calva"


 
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Istra24

Il libro su Flego, persona e personaggio al quale spetta anche gran parte del merito per la valorizzazione della figura del grande compositore istriano Antonio Smareglia, è stato scritto dal novantottenne Giacomo Scotti che ha costruito il testo in larga misura sui propri ricordi degli incontri, della collaborazione e dell’amicizia con Flego * Giornalista, romanziere e poeta, saggista e traduttore dal croato all’italiano, Scotti è autore anche di opere di carattere storico ed è stato tra i primi, già nel 1991, a scrivere delle testimonianze dei sopravvissuti di Goli Otok nel suo libro "Ritorno all'Isola calva"

Venerdì 27 marzo, presso la Biblioteca Universitaria di Pola, si terrà la presentazione del libro di Giacomo Scotti La vicenda di un cronista-operaio – Priča o kroničaru-radniku, pubblicato in edizione bilingue. Il cronista-operaio è l’indimenticabile Bruno Flego (1992–2003), internato durante la Seconda guerra mondiale e combattente contro il fascismo, poi antifascista, impegnato in prima persona in favore della giustizia sociale, giornalista, redattore, operatore culturale, lavoratore e molto altro ancora.

Del libro parleranno il curatore Silvio Forza e gli altri collaboratori al progetto, con un contributo speciale di Milan Rakovac, le cui parole su Flego meritano di essere sottolineate:  “Noi muli de drio l’arena lo ricordemo volentieri come un pare della convivensa serenissima e fratelansa antifascista”

Il libro su Flego, persona e personaggio al quale spetta anche gran parte del merito per la valorizzazione della figura del grande compositore istriano Antonio Smareglia, è stato scritto dal novantottenne Giacomo Scotti che ha costruito il testo in larga misura sui propri ricordi degli incontri, della collaborazione e dell’amicizia con Flego. Nato nei pressi di Napoli, tra il 1944 e il 1945 Scotti “risale” verso l’Istria insieme alle forze alleate che liberano l’Italia da sud a nord.

Prima a Pola e poi a Fiume, Scotti ha lavorato come giornalista del quotidiano fiumano in lingua italiana La Voce del Popolo. Romanziere e poeta, saggista e traduttore dal croato all’italiano, Scotti è autore anche di opere di carattere storico ed è stato tra i primi, già nel 1991, a scrivere delle testimonianze dei sopravvissuti di Goli Otok nel suo libro "Ritorno all'Isola calva".

Scotti, che ha pubblicato in tutta l’ex Jugoslavia e presso alcune prestigiose case editrici italiane, è stato così descritto da Predrag Matvejević: «Giacomo naviga dall’Adriatico agli oceani con la sicurezza di un capitano che conosce ogni scoglio, ogni vento, ogni corrente; ha una propria bussola che lo accompagna e un proprio timone al quale si appoggia pur non avendo preso in mano il timone di un veliero transoceanico né aver comandato una nave».

L’inizio è fissato per le ore 14:30.


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