Tvrtke Ivice Salvadora dužne državi 63.000 eura
DORH zatražio pokretanje stečaja za dvije tvrtke Ivice Salvadora. Tvrde da je 2024. ostvario dobit od oko 400.000 eura ali dosad na taj iznos nije platio porez
"Le società commerciali in cui la Città di Pola ha la maggioranza e le istituzioni fondate dalla Città di Pola, che entrano in contatto scritto e parlato con appartenenti di nazionalità italiana, devono avere tra i propri dipendenti o un traduttore fisso o un adeguato numero di dipendenti che usano la lingua italiana", scrive nella delibera
"Le società commerciali in cui la Città di Pola ha la maggioranza e le istituzioni fondate dalla Città di Pola, che entrano in contatto scritto e parlato con appartenenti di nazionalità italiana, devono avere tra i propri dipendenti o un traduttore fisso o un adeguato numero di dipendenti che usano la lingua italiana", scrive nella delibera
A Pola è entrata in vigore la Delibera sull’uso della lingua italiana, parlata e scritta, nell’esercizio delle attività delle società commerciali e degli enti di cui è proprietaria la Città di Pola.
Sebbene Pola sia una città da tempo riconosciuta bilingue, di fatto, il bilinguismo fino ad adesso non è stato mai attuato a pieno.
- In conformità con le disposizioni della Costituzione della Repubblica di Croazia e dello Statuto della Città di Pola, i membri della minoranza nazionale italiana hanno il diritto di utilizzare liberamente la lingua italiana in ambito sociale e vita pubblica, e nella comunicazione ufficiale negli affari pubblici dall'ambito dell'autogoverno della Città di Pola, si legge nella delibera.
Questo è il risultato di un'iniziativa avviata dal vicesindaco di Pola Bruno Cergnul, che in un tempo breve è riuscito ad introdurre il bilinguismo laddove non era mai attuato fino ad ora.
- Si è iniziato a parlare della questione circa cinque-sei mesi fa. Devo ringraziare la Città e il sindaco Filip Zoričić che mi hanno sostenuto in questo, dichiara Cergnul.
- Le società commerciali in cui la Città di Pola ha la maggioranza e le istituzioni fondate dalla Città di Pola, che entrano in contatto scritto e parlato con appartenenti di nazionalità italiana, devono avere tra i propri dipendenti, secondo la natura e la portata del lavoro, o un traduttore fisso o un adeguato numero di dipendenti che usano la lingua italiana, ovvero sono obbligati a consentire in altro modo la comunicazione senza alcuna difficoltà con i membri di nazionalità italiana, scrive nel secondo articolo della delibera.
Che cosa cambia sostanzialmente per i membri della comunità nazionale italiana, e dove potranno usare l’italiano, lo si legge nel terzo articolo della delibera.
Link za članak na hrvatskom jeziku: https://www.istra24.hr/komunal/grad-pula-talijanski-jezik-sada-je-obavezan-medu-zaposlenicima.-sva-sluzbena-priopcenja-za-javnost-bit-ce-dvojezicna
DORH zatražio pokretanje stečaja za dvije tvrtke Ivice Salvadora. Tvrde da je 2024. ostvario dobit od oko 400.000 eura ali dosad na taj iznos nije platio porez
Docente di italiana e latino presso il Ginnasio italiano di Pola, per 25 anni presidente del comitato polese della Società Dante Alighieri, è stata una figura centrale nell'opera di conservazione e di promozione della lingua e della cultura italiane in Istria, lavorando instancabilmente per collegare le comunità presenti sul territorio e favorire lo scambio culturale
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