Il dialetto fiumano entra ufficialmente tra i beni culturali immateriali della Croazia, portando a 35 il numero delle parlate riconosciute e tutelate a livello nazionale. Dopo l’istroveneto e l’istrioto, già inseriti negli anni precedenti, anche l’idioma italiano di Fiume ottiene così un importante riconoscimento istituzionale.
La decisione, presa dal Ministero della Cultura e dei Media il 31 marzo 2026, sottolinea il valore del fiumano come elemento fondamentale dell’identità culturale locale e della tradizione linguistica della Comunità Nazionale Italiana. Ecco una parte delle motivazioni pubblicate dal Ministero croato della cultura:” Il dialetto fiumano, idioma romanzo parlato a Fiume e nei suoi dintorni fin dal XV secolo, che rappresenta una parte importante del patrimonio linguistico e culturale della città e svolge un ruolo significativo nella conservazione dell’identità della comunità locale, è un nuovo bene culturale immateriale iscritto nel Registro dei beni culturali della Repubblica di Croazia. Il dialetto fiumano fa parte del paesaggio linguistico di Fiume ed è un importante codice comunicativo all’interno delle famiglie fiumane. I fiumani costituiscono un gruppo linguistico minoritario con profonde radici storiche, parte della popolazione autoctona della città di Rijeka-Fiume. Oltre al suo valore linguistico, il dialetto è anche un mezzo di trasmissione del patrimonio culturale immateriale, inclusi la letteratura orale, la musica, le arti e le tradizioni”.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla Comunità degli Italiani di Fiume. Il presidente Enea Dessardo ha evidenziato come il risultato sia il frutto di un lavoro lungo e articolato, avviato dall’ex presidente Melita Sciucca, che negli anni ha promosso iniziative culturali, attività educative e progetti di ricerca per dimostrare la vitalità e l’evoluzione del dialetto.
Oltre al valore simbolico, il riconoscimento potrà contribuire a rafforzare la visibilità della comunità italiana e a stimolare nuove attività di valorizzazione. Anche la scrittrice e giornalista Laura Marchig ha accolto con entusiasmo la notizia, definendola un traguardo atteso da tempo e un motivo di orgoglio per tutti i fiumani.
Determinante, nel percorso di candidatura, il lavoro svolto da Mirjana Crnić Novosel insieme a Melita Sciucca, che hanno raccolto e presentato la documentazione necessaria all’Istituto per la lingua e la linguistica croata, permettendo così l’inserimento ufficiale del fiumano nel registro nazionale.
Anche la giornalista e poetessa di Fiume Laura Marchig Laura Marchig non ha nascosto la propria soddisfazione: "Lo dico in fiuman: era una roba che aspettavimo da tanto tempo e penso che i fiumani se lo meritava", ha dichiarato a Radio Caoodistria, sostenendo che questo è il momento di festeggiare, ma anche di valorizzare con orgoglio una parlata che rappresenta la fiumanità. "È un riconoscimento importante - conclude - che convalida il nostro idioma dal punto di vista culturale, identitario e amministrativo, riconoscendo simbolicamente il ruolo della Comunità Nazionale Italiana".