Ventiquattro

VENT'ANNI DEL CONSOLATO ONORARIO D'ITALIA A POLA

Al Console onorario d’Italia Tiziano Sošić giunto il grande riconoscimento del mondo politico istriana: “L’Italia ha fatto bene a scegliere proprio te”

Grbin, Miletić e Radin hanno sottolineato la competenza, l’affidabilità e il contributo di Sošić ai rapporti tra l’Istria e l’Italia * Alla cerimonia nella Comunità degli Italiani di Pola presenti i principali rappresentanti istituzionali istriani e italiani * Inaugurata la mostra “La memoria attraverso il tempo” del grande fotografo rovignese Virgilio Giuricin, nonno di Tiziano Sošić


 
8 min
Silvio Forza

Grbin, Miletić e Radin hanno sottolineato la competenza, l’affidabilità e il contributo di Sošić ai rapporti tra l’Istria e l’Italia * Alla cerimonia nella Comunità degli Italiani di Pola presenti i principali rappresentanti istituzionali istriani e italiani * Inaugurata la mostra “La memoria attraverso il tempo” del grande fotografo rovignese Virgilio Giuricin, nonno di Tiziano Sošić

“L’Italia ha fatto bene ad aprire a Pola prima il Viceconsolato e poi il Consolato onorario scegliendo te per il ruolo di Console onorario”. Questa parole del sindaco di Pola Peđa Grbin, pronunciate al termine di un suo intervento di perfetto bilingusimo italiano e croato e dedicate al Console onorario della Repubblica italiana a Pola Tiziano Sošić, riassumono il significato, lo spirito e il messaggio della serata svoltasi iera sera alla Comunità degli Italiani di Pola con la quale sono stati celebrati i vent’anni della presenza della rappresentanza consolare italiana a Pola guidata, per tutto questo tempo, appunto a Tiziano Sošić.

I riconoscimenti e le onorificenze della Repubblica Italiana conferiti a Sošić

Nominato Viceconsole onorario d’Italia a Pola nel 2005, nel 2013 Sošić diventa Console onorario d’Italia, sempre a Pola, con competenze che riguardano gran parte dell’Istria croata, esclusa l’ex zona B ovvero le  Città di Umago, Cittanova e Buie e i Comuni di Verteneglio, Grisignana e Portole. Quello di Pola, che fa capo al Consolato generale d’Italia a Fiume, fa parte di quella rete consolare che comprende anche i Consolati Onorario d’Italia a Dubrovnik (Ragusa) e Spalato, il Viceconsolato Onorario d’Italia a Buie e il Corrispondenti consolati a Zara, Sebenico, Hvar (Lesina) e di Lipik che copre le Contee di Požega e della Slavonia e di Osijek della Baranja.

L'importanza del Consolato Onorario di Pola e del ruolo svolto dal suo Console onorario in qualche modo è stato certificato dalle onorificenze che la Repubblica italiana già assegnate a Sošić: nel 2009 è diventato Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana (l’onorificenza gli è stata conferita dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), nel 2021 il presidente italiano Sergio Mattarella gli ha conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia.

Presenti i vertici politici dell’Istria, di Pola e della comunità italiana

Ma, di là dalle onorificenze, un grande riconoscimento a Tiziano Sošić è giunto proprio ieri sera all’appuntamento ieri alla CI di Pola che ha visto presenti praticamente tutte le autorità che in questo momento ricoprono i ruoli politici fondamentali legati a Pola e all’Istria croata: il sindaco di Pola Peđa Grbin, il vicesindaco Vito Paoletić, il presidente del Consiglio cittadino Valter Boljunčić, la presidente della Comunità degli Italiani di Pola Tamara Brussich che ha fatto gli onori di casa, il presidente e la vicepresidente della Regione istriana rispettivamente Boris Miletić e Jessica Acquavita, il Presidente del Consiglio della minoranza italiana in Istria Ennio Forlani, il deputato della Comunità italiana e al contempo vicepresidente del Sabor di Zagabria Furio Radin, il presidente dell'Unione Italiana Maurizio Tremul e quelli della Giunta e dell'Assemblea UI Marin Corva e rispettivamente Paolo Demarin.

Da parte italiana, oltre all'Ambasciatore italiano a Zagabria Paolo Trichilo e alla Console Generale d'Italia a Fiume Iva Palmieri, c'erano anche la Vinceconsole onoraria di Buie Giuseppina Rajko e il Segretario generale dell'Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma. Sono giunta anche i saluti della presidente degli esuli di Pola Lucia Bellaspiga.

In sala anche molti rappresentanti delle varie Comunità degli italiani e delle scuole italiane dell’Istria, la direttrice dell’Edit di Fiume Christiana Babić, il preside della Facoltà di Filosofia di Pola Fabrizio Fioretti. Da parte sua, Sošić ha rivolto un saluto particolare anche al fondatore della azienda tecnologica Infobip di Dignano Silvio Kutić e al direttore dell'Agenzia per lo sviluppo dell'Istria (Istarska razvojna agencija) Davor Sabatti.

I ringraziamenti da parte dell'Unione Italiana e dell'Università Popolare di Trieste

Il filo conduttore della serata sono stati gli interventi con i quali i vari oratori hanno messo in risalto l'importanza del Consolato onorario d'Italia a Pola e del modo – a detta di tutti, esemplare -  in cui Sošić ha ricoperto l'incarico che gli è stato assegnato: il presidente della Giunta UI Marin Corva e il segretario generale dell’UPT Fabrizio Somma hanno messo in risalto il sostegno concreto avuto dal consolato onorario nella soluzione di problemi reali legati alle varie attività svolte in Istria, il presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul ha sottolineato il contributo dato dal Consolato e da Sošić al dialogo interculturale e alla convivenza creativa.

Marin Corva, Maurizio Tremul e Fabrizio Somma

Grbin e Miletić: amicizia, collaborazione e fiducia

Il sindaco di Pola Peđa Grbin e il presidente della Regione istriana Boris Miletić (che ha pronunciato quasi tutto il suo intervento in italiano) hanno ricordato la decennale amicizia che li lega a Sošić, nata in numerosi momenti di collaborazione: Grbin ha detto che Sošić, tra le varie cose, ha saputo anche trovare soluzioni ai problemi per alcuni suoi clienti (Grbin è avvocato), mentre Miletić, nei confronti di Sošić, ha usato i seguenti aggettivi: competente, accurato, affidabile e onesto. Lo zupano ha rimarcato inoltre l'importanza del Cosolato onorario di Pola nel quadro dei rapporti di collaborazione e amicizia tra l'Istria e l'Italia.

Tiziano Sošić e Peđa Grbin
Boris Miletić

Radin: i valori della famiglia Sošić e l'importanza di Virgilio Giuricin

Furio Radin, sempre partendo dalla competenza e dalla serietà di Sošić all'interno di „un' Istria che sta cambiando ma di un'Istria che amiamo“, ha messo l'accento sul suo ruolo di consigliere, mediatore e servitore nei confronti di tutti coloro i quali hanno bisogno dei servizi consolari, esuli compresi. Radin ha dedicato parte del suo intervento anche alla famiglia di Sošić, al padre Lido Sošić che è stato sindaco di Rovigno e al nonno Virgilio Giuricin, fotografo di fama mondiale che purtroppo era stato ingiustamente perseguitato dall’ex regime jugoslavo.

Furio Radin

Sulla figura del nonno Virgilio Giuricin e sul sostegno, ma anche sui valori, avuti dalla famiglia, si è soffermato anche lo stesso Tiziano Sošić che nel suo intervento ha voluto ringraziare le autorità, le istituzioni e i suoi collaboratrori presso il Consolato (la moglie Anna Perhat Sošić e Sara Radin) e i Consoli generali d'Italia a Fiume con il quali ha avuto modo di collaborare nel corso di questi ven'annI: Roberto Pietrosanto, Fulvio Rustico, Renato Cianfarani,  Paolo Palminteri, Davide Bradanini e attualmente Iva Palmieri che è in carica 2 settembre 2024 a oggi. Sošić ha voluto ricordare anche i Consolati onorari della Croazia in Italia e precisamente a Padova, Napoli, Bari, Bologna, Perugia e Genova.

Il consolato di Pola, ponte tra Croazia e Italia

La serata è stata chiusa dall’Ambasciatore italiano a Zagabria Paolo Trichilo: dopo aver fatto notare, nell’ambito del rafforzamento dei rapporti tra Croazia e Italia, il particolare peso specifico del Consolato onorario di Pola nell’ambito della rete della varie rappresentanze consolari in Italiana, attestata anche dalle presenze in sala, Trichilo ha inaugurato la mostra fotografica “La memoria attraverso il tempo” di Virgilio Giuricin. Si tratta della prima mostra personale dedicata al fotografo rovignese dopo la sua scomparsa nel 2024.

Paolo Trichilo e Tiziano Sošić

Una serata con una colonna sonora italiana

La serata ha avuto per sottofondo una colonna sonora italiana affidata al Trio Facis (Alisa Cvitan al violino, Chiara Jurić Božac al pianoforte e Fabio Jurić al violoncello) che in apertura ha eseguito il brano di Nicola Piovani “La vita è bella”, tema dell’omonimo film di Roberto Benigni (nel 1999 vinse il Premio Oscar per la Migliore colonna sonora originale drammatica), con altri due intermezzi  durante i quali ha proposto il II movimento dell’Inverno di Vivaldi, “Con te partirò”, “O sole mio” e il celebre Brindiamo, brindiamo”, cioè il coro iniziale del Libiamo ne’ lieti calici”, tratto dall’opera La traviata di Giuseppe Verdi.

Il Trio Facis

IL NONNO DI TIZIANO SOŠIĆ: IL GRANDE FOTOGRAFO VIRGILIO GIURICIN

Virgilio Giuricin (Rovigno, 3 luglio 1934 – Rovigno, 10 luglio 2024) è stato uno dei più importanti fotografi istriani e croati del secondo Novecento, riconosciuto a livello internazionale per la sua attività artistica, documentaristica e organizzativa nel campo della fotografia. 

foto: FB Fotklub Zagreb

Nato in una storica famiglia rovignese, concluse gli studi presso la Scuola tecnica di Rovigno e successivamente frequentò a Torino la Scuola di arti applicate specializzandosi in fotografia e design. Iniziò ad esporre già nel 1952 e fu tra i fondatori del Foto-film club di Rovigno. 

Per oltre settant’anni Giuricin svolse un’intensa attività artistica e culturale. Dal 1971 al 1979 lavorò come segretario e fotografo del Museo civico di Rovigno, dedicandosi contemporaneamente alla documentazione fotografica dell’Istria, del suo patrimonio architettonico, paesaggistico ed etnografico. Collaborò inoltre come fotoreporter e giornalista con il quotidiano italiano La Voce del Popolo, con la rivista Panorama e con TV Capodistria. 

foto: FB Fotklub Zagreb

Nel 1985 fondò a Rovigno la Photo Art Gallery “Batana”, che diresse per circa venticinque anni, organizzando centinaia di esposizioni di autori provenienti da tutto il mondo. Nel 1990 diede vita al Centro Arti Visive “Batana”, diventandone presidente, e nel 1992 fondò il celebre Mundial Fotofestival (MUFF), manifestazione internazionale dedicata alla fotografia artistica. 

La sua produzione fotografica comprendeva paesaggi istriani, reportage sociali, archeologia, architettura, temi ecologici e fotografia sperimentale. Tra i cicli più noti figurano Rovigno oggi, Istria romanica, Forme nello spazio e Bird Records of Landscape. 

Negli anni Settanta e Ottanta subì controlli, pressioni politiche e ostacoli burocratici, specialmente nell’organizzazione di eventi internazionali e nei viaggi all’estero. In alcuni periodi gli vennero limitate collaborazioni e incarichi pubblici culturali.

Subì anche interrogatori e attenzioni da parte della polizia politica jugoslava (UDBA), soprattutto per i frequenti rapporti con fotografi e istituzioni italiane e occidentali durante il periodo della Guerra fredda.
Nonostante queste difficoltà, Giuricin continuò la propria attività culturale internazionale, diventando una figura di riferimento della fotografia artistica istriana e croata.

Giuricin partecipò a centinaia di esposizioni internazionali. Realizzò oltre 177 mostre personali in più di venti Paesi e prese parte a 862 esposizioni collettive internazionali in 76 paesi.

foto: FB Fotklub Zagreb

Riconoscimenti internazionali e titoli FIAP

L’attività di Virgilio Giuricin fu riconosciuta dalle principali federazioni fotografiche internazionali, in particolare dalla FIAP. Ha ottenuto 267 premi internazionali in 46 paesi.

Tra i principali riconoscimenti ottenuti figurano:
•    AFIAP (Artiste FIAP) – 1983
•    ESFIAP (Excellence for Services Rendered FIAP) – per i meriti organizzativi e la promozione internazionale della fotografia 
•    EFIAP (Excellence FIAP) – 1996, per l’attività espositiva internazionale
•    MFIAP (Master FIAP) – titolo di Maestro FIAP conferito nel 2005
•    HonEFIAP (Honoraire Excellence FIAP) – massimo riconoscimento onorifico della FIAP, assegnato nel 2008 per il contributo pluriennale alla diffusione della fotografia artistica internazionale


Giuricin fu il primo e unico fotografo croato ad aver ricevuto il prestigioso titolo HonEFIAP, il più alto riconoscimento conferito dalla federazione internazionale. Ricevette inoltre:
•    il titolo di Maestro della fotografia jugoslava dal Foto-savez Jugoslavije;
•    il premio croato August Frajtić;
•    il premio Tošo Dabac (1992);

Nel corso della sua carriera promosse la cooperazione internazionale tra le federazioni fotografiche e rappresentò la Croazia presso la FIAP e la PSA (Photographic Society of America).

La sua opera è oggi considerata una delle testimonianze fotografiche più importanti della memoria storica e culturale dell’Istria contemporanea. La mostra  “La memoria attraverso il tempo”  inaugurata ieri sera alla Comunità degli Italiani di Pola è la prima mostra personale dedicata al fotografo rovignese dopo la sua scomparsa nel 2024.


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