Fiume guida la corsa con 14 candidati per 6 posti, mentre in oltre trenta Comunità il numero dei candidati coincide con quello dei seggi disponibili. Corva e Demarin unici candidati alle cariche elettive dirette.
Fiume guida la corsa con 14 candidati per 6 posti, mentre in oltre trenta Comunità il numero dei candidati coincide con quello dei seggi disponibili. Corva e Demarin unici candidati alle cariche elettive dirette.
Ci sarà, ma non sarà proprio affollatissima la concorrenza per un posto in Assemblea alle elezioni nell’Unione Italiana in programma il 31 maggio. Complessivamente si sono presentati 107 candidati per 76 seggi disponibili. I dati mostrano una situazione molto diversa da Comunità a Comunità, con alcune realtà dove la competizione sarà accesa e altre dove il numero dei candidati coincide esattamente con quello dei seggi da assegnare.
Da rilevare che l’Assemblea UI è costituita da consiglieri eletti nelle singole Comunità degli Italiani che saranno chiamati a rappresentare. Tutta la comunità italiana di Croazia e Slovenia è un'unica circoscrizione elettorale solo nel caso dell’elezione diretta dei del presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana e del Presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana. Per questi due incarichi si sono candidati rispettivamente Martin Corva (attuale presidente della Giunta esecutiva UI) e Paolo Demarin che nel mandato ancora in corso è stato presidente dell’Assemblea UI. L’attuale presidente dell’Unione Maurizio Tremul non si è candidato per una delle due funzioni a elezione diretta, ma risulta invece quale candidato unico per l’unico seggio in seno all’Assemblea UI disponibile per la CI di Crevatini. Si ricorderà che, per regolamento interno, quando i due presidenti eletti direttamente sono entrambi cittadini dello stesso paese (nel caso di Corva e Demarin si tratta della Croazia), quello dell’Assemblea viene eletto dall’Assemblea stessa tra i consiglieri eletti che sono cittadini sloveni.
Tra le Comunità degli Italiani con il maggior numero di candidature rispetto ai posti disponibili spicca Fiume, dove 14 candidati concorrono per 6 seggi. Situazione competitiva anche a Umago, con 7 candidati per 3 seggi, a Pirano i candidati sono 6 per 3 seggi, mentre a Capodistria e Dignano si registrano 4 candidature per 2 seggi ciascuna. A Pirano i candidati sono 6 per 3 seggi, mentre a Capodistria e Dignano si registrano 4 candidature per 2 seggi ciascuna. A Pola, 7 candidati si contendono 6 posti in Assemblea. Numerose anche le Comunità dove si presenteranno “sfide dirette” con due per un solo seggio disponibile. È il caso, tra le altre, di Ancarano, Cherso, Lussinpiccolo, Momiano, Orsera e Visinada dove i candidati sono tre.
In molte Comunità il numero dei candidati coincide esattamente con quello dei seggi disponibili, rendendo di fatto certa l’elezione dei nominativi presentati. La situazione non rappresenta di certo un manifesto della democrazia elettiva. Si tratta delle Comunità degli Italiani di Abbazia, Albona, Bertocchi, Buie, Castelvenere, Cittanova, Crassiza, Crevatini, Draga di Moschiena, Fasana, Gallesano, Grisignana, Laurana, Levade, Matterada, Montona, Pirano-Barbana, Rovigno, Salvore, San Lorenzo-Babici, Sissano, Sterna, Torre, Valle, Veglia, Verteneglio Nova Vas, Villa Decani, Villanova, Visignano, Zagabria e Zara.
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