Ventiquattro

POLA E ISTRIA – TERRE D’AMORE

DALL’AMORE PER LA MOGLIE POLESANA ALL’AMORE PER L’ISTRIA: Al Tempio di Augusto inaugurata la mostra di Leonardo Bellaspiga dedicata alle città, ai monumenti e ai paesaggi istriani

Dall’Arena al Tempio di Augusto, da Rovigno a Montona e Salvore: i disegni a china di Bellaspiga rendono omaggio al patrimonio e ai paesaggi dell’Istria. Le opere dell’«artista ingegnere» italiano sono state presentate nell’ambito del Raduno annuale degli esuli polesani e dei loro discendenti, in collaborazione con il Museo Archeologico dell’Istria


 
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Silvio Forza ⒸFOTO: Manuel Angelini

Dall’Arena al Tempio di Augusto, da Rovigno a Montona e Salvore: i disegni a china di Bellaspiga rendono omaggio al patrimonio e ai paesaggi dell’Istria. Le opere dell’«artista ingegnere» italiano sono state presentate nell’ambito del Raduno annuale degli esuli polesani e dei loro discendenti, in collaborazione con il Museo Archeologico dell’Istria

 „Mio papà era innamorato di mia mamma, istriana da secoli, e innamorandosi di mia mamma si è innamorato poi ancora di più, dico io, dell'Istria e ha iniziato a ritrarla proprio con tutto il suo cuore”. Queste parole, pronunciate da Lucia Bellaspiga, illustrano benissimo il tema, il movente, l’emozione e la passione delle grafiche e chine di paesaggi naturali, rurali, urbani e monumentali dell’Istria dell’artista italiano Leonardo Bellaspiga (1925-2018) in mostra, da oggi, nell’ambiente, molto indovinato, del Tempio di Augusto di Pola.

Lucia Bellaspiga e Darko Komšo

Si tratta di opere di splendida fattura, con un ventaglio tematico che va dall’Arena al Tempio d’Augusto (ma anche il Casino Marina, Porta Gemina, Porta Ercole, Santa Maria Formosa) di Pola alla basilica Eufrasiana di Parenzo, al duomo di San Servolo di Buie e alla cattedrale dell’Assunta di San Nazario a Capodistria.

Ma anche da palazzo Bettica di Dignano a palazzo Bembo di Valle e al palazzo Pretorio di Capodistria, dalle vedute dei borghi marittimi di Fasana, Rovigno, Orsera con il suo arcipelago, Cittanova e Pirano a quelle dell’Istria interna come Gallesano, Albona, Pisino, Momiano, Visinada, Levade, il calvario di Gimino. Ritratti anche i fari di Salvore e di Porer, i muretti a secco di Castelvenere e di Sissano, i ballatoi di Promontore. Compaiono tante altre località ancora, comprese molte quarnerine e dalmate.

Intitolata “Pola e Istria – Terre d’amore”, la mostra, inaugurata a mezzogiorno in presenza di un folto pubblicoo, comprende opere che son già state esibite, all’interno della mostra “Sulle ali dela Bora, nel ruggito del Leone”, in Italia, a Lubiana, ma anche in Istria, Dalmazia e Montenegro e che finalmente approdano a Pola, luogo natio della moglie di Leonardo Bellaspiga: “si dice che l'apice lo raggiungi quando sei sulla cima della montagna e secondo me oggi essere qui nel Tempio di Augusto è la cima della montagna”, ha detto Lucia Bellaspiga, sottolinendo, inoltre, il contributo offerto alla realizzazione della mostra dall'attuale vicesindaco di Pola Vito Paoletić e dall'ex vicesindaco Bruno Cergnul.

Promontore

La mostra, e dunque le opere di Bellaspiga, approdano a Pola in un momento particolare, cioè in occasione  del Raduno annuale degli esuli da Pola e dei loro discendenti, organizzato dall'Associazione Italiani di Pola e dell'Istria – Libero Comune di Pola in Esilio di cui Lucia Bellaspiga è la presidente.  Un raduno che ha smesso di essere un evento angusto, ghettizzato e autoreferenziale solo per gli esuli ma che si è aperto, saggiamente, alla collaborazione con le attuali autorità e istituzioni cittadine. Prova ne è proprio questa mostra, organizzata in collaborazione con il Museo archeologico dell'Istria con sede Pola: la coordinatrice  della mostra è infatti Roberta Tomičić dell'AMI, e lo stesso direttore del Museo Darko Komšo ha ribadito che la collaborazione con l’Associazione Italiani di Pola e dell'Istria è fruttuosa e dura ormai da anni.

Leonardo Bellaspiga, da molti definito „artista ingegnere“, è un nome importante. Nato a Osimo, nelle Marche, sposato con Carmen Ursini di Pola, „è stato chiamato in molte capitali d’Europa“, citiamo il catalogo“, per proteggere dall’usura i più celebri monumenti: dal Louvre di Parigi alla piazza San Marco di Venezia, dalla Fontana di Trevi a Los Jeronimos di Lisbona, da Piazza Unità d’Italia a Trieste alla cattedrale di Arles, dal vestibolo di San Pietro in Vaticano al Duomo di Milano (...) Di nuovo arte e ingegneria insieme, dunque. Di nuovo tecnica e sensibilità. Proprio come nelle sue tavole in china“ dedicate all'Istria e all'Adriatico orientale.

L'opera di Leonardo Bellaspiga è stata lodata da molti nomi importanti, tra i quali quello dello scrittore e saggista (già candidato al premio Nobel) Claudio Magris e dal Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella che, tra l’altro, ha detto. “le chine di Leonardo Bellaspiga sono per me un ricordo prezioso e commovente (…) la sua alta iniziativa artistica, ricca di grandi valori, è ispirata alla fratellanza tra i popoli dell’Adriatico”.

“Guardando le sue opere”, ha detto il direttore del Museo Darko Komšo, „vediamo che ci sono due modi in cui Leonardo Bellaspiga comunica tramite i suoi disegni. La natura la percepisce e la ritrae in modo molto impressionistico, mente per la parte che riguarda i monumenti, qui c'è l'architetto, l’iperrealismo, la precisa documentazione del patrimonio monumentale raggiunge il suo apice.”

Da rilevare anche l'intervento della vice assessora del Dipartimento per la Cultura e lo Sviluppo della Società Civile della Città di Pola Emina Popović Sterpin la quale, prima di inaugurare la mostra, ha rilevato: „La precisione del disegno e la sensibilità artistica dell’autore danno vita ai luoghi che costituiscono l’identità della nostra città: dai monumenti dell’antichità agli scorci urbani che incontriamo ogni giorno e che, forse, talvolta non osserviamo con la dovuta attenzione. Pola è una città dalla storia stratificata, una città d’incontro tra culture e tradizioni; ed è proprio l’arte ad avere il potere di unire persone, generazioni e comunità attraverso il comune rispetto per il luogo in cui viviamo. Sona convinta che questa mostra offrirà a molti l’opportunità di guardare Pola da una nuova prospettiva, attraverso uno sguardo artistico che al tempo stesso ne coglie la bellezza, ne custodisce la memoria e ne esprime lo spirito.”

La mostra di Leonardo Bellaspiga rimane aperta fino al 13 settembre.


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