Srpanj nadoknađuje slabiji turistički lipanj
Direktor HTZ-a kaže da nema razloga za zabrinutost, Istra i dalje prva u Hrvatskoj po broju ostvarenih noćenja
Dalla fondazione nel 1991 alla tutela della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia: il presidente Marin Corva rilancia le sfide del futuro, mentre Paolo Demarin ricorda il ruolo decisivo del primo presidente Antonio Borme nella nascita dell'Unione
Dalla fondazione nel 1991 alla tutela della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia: il presidente Marin Corva rilancia le sfide del futuro, mentre Paolo Demarin ricorda il ruolo decisivo del primo presidente Antonio Borme nella nascita dell'Unione
Ieri ricorreva il 35-esimo anniversario della fondazione della nuova Unione Italiana, erede legale ma non ideologica della precedente Unione degli Italiani dell'Istria e di Fiume fondata nel 1994.
Il 16 luglio 1991, mentre l'ex Jugoslavia attraversava una delle fasi più drammatiche della sua storia, nasceva l'Unione Italiana. Trentacinque anni dopo, quella scelta si conferma uno dei passaggi più significativi per la tutela e lo sviluppo della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia. Oggi l'UI rappresenta l'organizzazione unitaria degli italiani autoctoni dei due Paesi, coordinando l'attività delle Comunità degli Italiani e sostenendo le istituzioni scolastiche, culturali, editoriali e informative della minoranza.
In occasione dell'anniversario, il presidente dell'Unione Italiana, Marin Corva, ha rivolto una lettera aperta ai connazionali, definendo il traguardo dei trentacinque anni non un punto d'arrivo, bensì «un punto di partenza». Nel suo messaggio ha ricordato che l'Unione Italiana è prima di tutto una comunità di persone, costruita grazie all'impegno di generazioni di volontari, amministratori, insegnanti e operatori culturali, chiamati oggi a trasmettere alle nuove generazioni il valore dell'identità, della lingua e della cultura italiana.
Corva ha indicato tra le priorità il rafforzamento del senso di appartenenza, una maggiore partecipazione dei giovani alla vita della Comunità Nazionale Italiana, la valorizzazione delle istituzioni esistenti e il consolidamento del ruolo dell'UI quale interlocutore autorevole nei rapporti con Croazia, Slovenia e Italia.
Al significato dell'anniversario ha dedicato una riflessione anche il presidente della Giunta Esecutiva dell'Unione Italiana, Paolo Demarin, che ha ricordato come la presenza italiana sulla costa orientale dell'Adriatico non rappresenti un'eredità del passato, ma una realtà autoctona viva e dinamica, parte integrante del patrimonio culturale europeo. Demarin ha sottolineato come la tutela dei diritti linguistici, dell'istruzione in lingua italiana, della cultura e della rappresentanza istituzionale richieda un impegno costante e una collaborazione sempre più stretta con le istituzioni dei due Stati e con la Repubblica Italiana.
Nel suo intervento Demarin ha inoltre reso omaggio ad Antonio Borme, primo presidente dell'Unione Italiana, ricordandone il ruolo determinante nella nascita dell'organizzazione e nella definizione del suo assetto istituzionale. In un momento storico segnato da profondi cambiamenti politici, Borme contribuì a dare stabilità e prospettiva alla Comunità Nazionale Italiana, ponendo le basi di un modello di rappresentanza che ancora oggi costituisce il punto di riferimento degli italiani autoctoni in Croazia e Slovenia.
Nata per raccogliere l'eredità dell'Unione degli Italiani dell'Istria e di Fiume, l'Unione Italiana ha accompagnato in questi trentacinque anni la crescita di una rete articolata di Comunità degli Italiani, scuole con lingua d'insegnamento italiana, istituzioni culturali, case editrici, mezzi d'informazione e centri di ricerca, contribuendo in modo determinante alla salvaguardia dell'identità della minoranza.
L'anniversario rappresenta quindi non solo un'occasione per ripercorrere una storia fatta di impegno, dialogo e tutela dei diritti, ma anche un invito a guardare al futuro. Le sfide demografiche, il coinvolgimento delle nuove generazioni, la trasformazione digitale e il rafforzamento della cooperazione internazionale sono oggi i temi sui quali l'Unione Italiana è chiamata a costruire il proprio prossimo capitolo, continuando a essere la casa comune della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia.
Direktor HTZ-a kaže da nema razloga za zabrinutost, Istra i dalje prva u Hrvatskoj po broju ostvarenih noćenja
U istraživanju koje je provela Alma Career Croatia sudjelovalo je više od 1100 ispitanika iz Hrvatske, Bosne i Hercegovine te Sjeverne Makedonije, a rezultati pokazuju da, barem kada je riječ o broju dana odmora, s prosječnih 25,1 dan prednjače zaposlenici u Hrvatskoj
Parlament je jednoglasno donio i Zakon o potrošačkim kreditima kojim se objedinjuje postojeći Zakon o potrošačkom kreditiranju i Zakon o stambenom potrošačkom kreditiranju u jedinstveni zakonski akt te jačaju mehanizmi zaštite potrošača, uvode stroža pravila oglašavanja te pooštrava procjena kreditne sposobnosti
Da bi ova web-stranica mogla pravilno funkcionirati i da bismo unaprijedili vaše korisničko iskustvo, koristimo kolačiće. Više informacija potražite u našim uvjetima korištenja.
Nužni kolačići omogućuju osnovne funkcionalnosti. Bez ovih kolačića, web-stranica ne može pravilno funkcionirati, a isključiti ih možete mijenjanjem postavki u svome web-pregledniku.