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STASERA ALLE 20 AL TEATRO DI POLA

(VIDEO) A Pola va in scena “Magazzino 18”, il musical civile di Simone Cristicchi che dà voce alla memoria dell'esodo

Lo spettacolo, proposto dall’Associazione Italiani di Pola e Istria in occasione del Raduno degi esuli di Pola in corso in questi giorni, porta sul palco i una delle pagine più dolorose della storia dell'Adriatico orientale. Tra musica, immagini e teatro civile, un viaggio nella memoria degli esuli


 
3 min
Silvio Forza

Lo spettacolo, proposto dall’Associazione Italiani di Pola e Istria in occasione del Raduno degi esuli di Pola in corso in questi giorni, porta sul palco i una delle pagine più dolorose della storia dell'Adriatico orientale. Tra musica, immagini e teatro civile, un viaggio nella memoria degli esuli

Un viaggio nella memoria tra storia, poesia, musica e immagini. Stasera (domenica)  alle ore 20 il Teatro Popolare Istriano – Teatro Cittadino di Pola ospiterà Magazzino 18, il celebre “musical civile” di Simone Cristicchi dedicato alla vicenda dell’esodo giuliano-dalmata.

Lo spettacolo, proposto dall’Associazione Italiani di Pola e Istria e portato in scena dalla compagnia CLAET, sarà interpretato e diretto da Diego Ciarloni, con la partecipazione scenica, tecnica e musicale di Simona Paolella. Sul palco prenderà vita un racconto intenso che intreccia parola, musica, immagini e arte della sabbia per restituire voce a una delle pagine più dolorose e meno conosciute del Novecento.

Nel Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste sono custoditi gli oggetti lasciati dagli esuli giuliano-dalmati: valigie, fotografie, armadi, giocattoli e sedie che raccontano le vite di tutti quei tantissmi italiani che hanno abbondanto le proprie terre dopo il Trattato di Pace del 1947. Da queste testimonianze prende forma uno spettacolo equlibrato che non  propone revisioni storiche, non coplevolizza vuole soltanto ricordare, ma far sentire la forza della memoria e delle storie che ancora oggi chiedono ascolto.

Ad accompagnare il racconto saranno le suggestive creazioni della sand artist Paola Saracini, mentre Simona Paolella interpreterà lo “Spirito delle masserizie”, presenza musicale e simbolica che attraversa l’intera rappresentazione.

A firmare l'opera è Simone Cristicchi, uno tra i cantautori e autori teatrali più apprezzati della scena italiana contemporanea. Conosciuto dal grande pubblico anche per i suoi successi al Festival di Sanremo, Cristicchi ha dedicato una parte importante della propria attività artistica al teatro civile e alla ricerca della memoria storica.

A firmare Magazzino 18 è Simone Cristicchi, uno degli artisti più originali del panorama culturale italiano contemporaneo. Cantautore, autore teatrale e attore, Cristicchi ha raggiunto il grande pubblico grazie al Festival di Sanremo, che ha vinto nel 2007 con Ti regalerò una rosa, ma nel corso degli anni ha affiancato alla carriera musicale un intenso lavoro di ricerca storica e civile, portando in teatro temi spesso trascurati dalla memoria collettiva italiana, deddicando una parte importante della propria attività artistica al teatro civile e alla ricerca della memoria storica,

Quando debuttò nel 2013, Magazzino 18 suscitò grande attenzione perché affrontava una vicenda rimasta per lungo tempo ai margini del racconto pubblico nazionale: l'esodo degli italiani dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Lo spettacolo fu accolto con interesse e partecipazione, ma anche con vivaci discussioni, diventando uno dei lavori teatrali più significativi dedicati alla storia del confine orientale.

Particolarmente significativo fu l’approdo dello spettacolo, interpretato dallo stesso Cristicchu, a Fiume nel 2014. Portare Magazzino 18 in una delle città simbolo della storia raccontata sul palco significò riportare quella memoria nei luoghi stessi da cui aveva avuto origine. Anche per questo motivo la rappresentazione di oggi a Pola assume oggi un valore speciale: non soltanto una tappa teatrale, ma un incontro tra il racconto e una terra che di quella vicenda conserva ancora segni profondi.

Per la compagnia CLAET si tratta inoltre di un debutto particolarmente significativo: è la prima esperienza oltreconfine, in una città che non rappresenta soltanto una meta teatrale, ma è parte integrante della storia evocata dallo spettacolo. Un appuntamento che si annuncia come un momento di forte valore culturale, civile ed emotivo.


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MIRIS GRADA O lipi, svetom stablu Slavena

Postoji i stara legenda koja kaže da je Bog nakon što je stvorio svijet svakom stablu dao neku posebnu zadaću. Hrast je dobio snagu, bor izdržljivost, vrba prilagodljivost, a lipa je dobila zadatak da ljudima pruži utjehu. Zato njezin miris umiruje, a njezina sjena djeluje mekše i zato se uz lipu tako često vežu uspomene

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